1959/2009: l’INSOR compie cinquant’anni

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L’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale festeggia il suo cinquantenario

Nell’ambito dell’incontro è stato presentato il volume “Ruritalia – La rivincita delle campagne”, raccolta di saggi inediti, curata dal presidente dell’INSOR Corrado Barberis ed edita da Donzelli, che racconta l’attuale fenomeno della riscoperta della campagna, analizzando i suoi influssi sui modi di produzione, gli stili di vita e le scelte di consumo del nostro paese.
A seguire si è svolta la cerimonia di consegna del Premio “Giuseppe Medici”, intitolato al fondatore dell’INSOR, che è stato attribuito a Graziella Picchi nella misura di 10.000 euro finanziati dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Accanto a questo premio alla carriera sono stati anche distribuiti alcuni premi a ricercatori juniores. Vincitori ex aequo del concorso sono risultati Michele Guerra con una ricerca sul ruolo del cinema rurale dal fascismo agli anni Settanta, nonché Julia Stefania Labbate con una ricerca su un paese della Basilicata. Altri premi, accompagnati da menzione onorevole, sono stati attribuiti a Sabrina Cernicchiaro, Daniela Spina, Gianfranco Spitilli e Giuseppina Tumminelli. Tutti questi premi a ricercatori juniores sono stati finanziati dalle amministrazioni che hanno ricevuto l’eredità dei due enti di riforma fondati da Giuseppe Medici, l’ente Maremma e l’ente Fucino.
Successivamente si è tenuta l’anteprima della mostra di pittura “Ruritalia – Agricoltura e lavoro nell’arte del Novecento, dal Futurismo a Facebook”.
Per l’occasione sono state consegnate le medaglie ai fondatori e ai collaboratori dell’INSOR, ai giornalisti che si sono impegnati nel raccontare i prodotti tipici e agli operatori che si sono distinti nella propria attività e nell’opera di valorizzazione di questi prodotti.
Di seguito i premiati con le diciture personalizzate incise sul verso della medaglia.

“Quel 22 luglio, io c’ero”:

Giovanni Russo
Giuseppe Galasso
Gilberto A. Marselli
Giuseppe De Rita
Cesare Dall’Oglio
Corrado Barberis

“Grazie”:

Viviana Calestrini
Graziella Filabozzi
Elsa Pitolli
Orietta Boncompagni Ludovisi
Valerio Merlo
Fabrizio Murri
Paolo De Castro
Margherita Forestan
Bruno Gambacorta
Paolo Massobrio
Giovanni Asciano
Bruno Benvenuti
Emanuela Morgante
Gino Settìmi

Vincenzo Citro: “Quod non fecerunt Borboni fecit Citro”
Cosimo Mogavero: “Mago della pizza”
Giuseppe Albini: “Titano della piccola impresa”
Enzo Monaco: “Cantore del peperoncino”
Aldo Canale: “Lord protettore”
Giovanni Martirano: “Principe stampa agricola”
Antonello Salis: “Nuovi orizzonti ovocaprini”
Onelio Benedetti: “Salumi da carta gialla a patinata”
Ambrogio Saronni: “Principe della salumeria padana”
Attilio Politi: “Cantore del maiale nero”
Vincenzo D’Alessandro: “Gran scugnizzo del nucillo”
Antonio e Nadia Santini: “Gloria del gras pistà”
Elisio Da Pozzo: “Creatore della ecomela carnica”
Maria Cristina Rusconi: “Diana cacciatrice dei prodotti tipici”