21 aprile rilettura guida alle trattorie di Napoli libreria Mondadori h 18

Letture: 166
Guida alle trattorie di Napoli
Guida alle trattorie di Napoli

 

Giovedì 21 aprile alle 18,00 presso la Libreria Mooks Mondadori di Piazza Vanvitelli 10, si rilegge in chiave diversa e approfondita la Guida alle Trattorie di Napoli Storie, Luoghi, Ricette e Tradizioni, di Giulia Cannada Bartoli, con Mauro Giancaspro, per anni insostituibile Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, dove il libro è stato presentato per la prima volta. Per una ragione quasi scaramantica, sarà ancora lui a moderare il tavolo del 21 aprile. Giancaspro ha anticipato alcune riflessioni fatte, rileggendo il libro a distanza di tempo. Sulla traccia di queste considerazioni, si cercherà di approfondire aspetti diversi e inediti del libro, con il Giornalista Luciano Pignataro, Autore della prefazione e il Cuoco Mario Avallone, ideatore della copertina.
Le riflessioni di Mauro Giancaspro

 

Cit.“La mia ricerca sul mangiare a basso costo a Napoli spesso coincide con racconti di una città che sta scomparendo”.

Questa è la considerazione, forse un po’ amara, alla quale cede l’autrice di questo libro mentre si trova in giro a Porta Capuana. Ed è questa confessione che in qualche modo rivela lo spirito di un itinerario che non è esclusivamente gastronomico, ma si muove soprattutto alla ricerca di tracce e testimonianze della storia della città e delle diverse storie dei quartieri: tracce, a volta addirittura nascoste, che sono scovate non solo nelle abitudini dell’alimentazione e della ristorazione a basso costo, nella creazione di ricette, nell’aderenza alle antiche tradizioni,, ma anche in quella carica di umanità partenopea che ha sacri i riti dell’ospitalità. Storie, quindi, di donne, di uomini e di famiglie che con la loro inventiva e con la loro operosità hanno contribuito a rendere Napoli una città ospitale. Storie di uomini e di donne, di lavoratori e di lavoratrici, che cucinano e che si alimentano; storie di quartieri, alle cui diversificate caratteristiche i ristoratori si sono conformati, per rendere osterie e trattorie, spesso piccole e alla buona, accoglienti e piacevoli, tali da favorire mangiate e chiacchiere, amicizie e amori. Un itinerario, perciò, che celebra ed elogia la lentezza del mangiare ma anche l’attesa che la pietanza venga cucinata senza fretta e senza l’orrore del precotto: attesa che fa parte del rito del pranzo e della bevuta. Le ricette? Ci sono anche quelle,ma anche le ricette non sono solo guida ai sapori che il lettore sceglie; le ricette sono anche testimonianza delle tradizioni di famiglie, che di madre in figlio, dal nonno alla nipote, si sono tramandate, quasi nel segreto familiare, per rendere gradevole e frequentato il loro posto di ristoro. Storie, luoghi e ricette della tradizione – come recita il sottotitolo- di questo appassionante libro. Storie di una Napoli che rischia di scomparire. Storie dell’ospitalità, sacro obbligo degli antichi greci, che Napoli, città magno-greca, ha mantenuto; ospitalità che – la mitologia ce lo insegna- è soprattutto dei semplici, come sono queste persone: i gestori delle osterie e delle trattorie, nelle quali ci ha condotto quasi “fisicamente” un’ appassionata Giulia Cannada Bartoli, innamorata, nonostante tutto, della propria città. ”


Al termine brinderemo con i vini di Maria Ida Avallone di Villa Matilde, abbinati a sfizi tipicamente napoletani a sorpresa, offerti da Hostaria Dalle Sorelle dal 1910 (Arenaccia) e da Donato Ristorante Pizzeria dal 1956 ( Porta Nolana)

 

Ingresso libero

INFO LINE 339 87896 02 – 388 366 29 11 – 081 556 47 56