2mila7 Aglianico Colli di Salerno igt, vino slow in Campania

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Mila Vuolo tra Sergio Galzigna e Patrizia Malanga

Campi Flegrei Vigna delle Volpi 2007 di Agnanum Raffaele Moccia, Fiano di Avellino 2008 di Ciro Picariello, Gaja 2008 di Cantina Giardino, Greco di Tufo 2009 di Cantine dell’Angelo, Greco Musc’ 2008 di Contrade di Taurasi, Ragis 2007 di Le Vigne di Raito, 2mila7 2007 di Mila Vuolo, Sabbie di Sopra il Bosco 2008 di Nanni Copè e Taurasi Poliphemo 2006 di Luigi Tecce: sono i magnifici nove a cui è stato riconosciuto il simbolo del vino Slow nella nuova guida Slow Wine curata da Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni.


Si tratta di vini in cui la qualità della degustazone si coniuga con i presupposti agricoli, la gestione corretta della cantina e, perché no, anche con le storie personali dei produttori. Prevale ovviamente l’Irpinia, vero e proprio territorio di eccellenza nel Mezzogiorno, a seguire Nannì Copé di Giovanni Ascione in provincia di Caserta, la Falanghina napoletana di Moccia e, a sorpresa, i vini di due donne salernitane, il Ragis di Patrizia Malanga, di cui abbiamo già parlato questa estate, e il 2mila7 di Mila Vuolo.
Mila rilancia così la viticoltura Giovi, una zona sulle colline di Salerno molto rinomata nel blabla popolare trasformando, forte dei suoi studi in agraria, la proprietà acquistata dal padre. Parte con l’olio, che cura in ogni dettaglio, poi con due etichette, un Fiano polposo e potente benché pensato solo in acciaio, e l’Aglianico, inizialmente troppo oppresso dal legno e concentrato.
Il lavoro è certosino, molto attento in campagna, così nelle degustazioni regionali l’Aglianico 2007 esce molto bene, favorito dalle caratteristiche dell’annata calda ma non siccitosa come la 2003, sino alla consacrazione della finale a Bra. Dopo Silvia Imparato, dunque, una nuova luce al femminile si accende su queste colline fertili e grasse, battute dai venti freddi soffiati dall’Irpinia, ma sempre cariche di luce. L’Aglianico di Mila è un abbinamento per piatti conviviali e ben costruiti, siamo sicuro della sua lunga evoluzione nel corso degli anni in grado di regalare ancor altre soddisfazioni.

SALERNO
Tel. 089.282178
Frazione Rufoli, Località Passione
Ettari: 4 di proprietà
Vitigni: aglianico e fiano
Enologo: Guido Busatto
Bottiglie: 5000
Prezzo: da 15 a 20 euro

3 commenti

  • Cantinetta

    (20 ottobre 2010 - 09:30)

    Io ci sarò, e li proverò “quasi” tutti

  • marco contursi

    (20 ottobre 2010 - 09:31)

    davvero un grande vino.:-D

  • maz

    (20 ottobre 2010 - 16:40)

    strapreferisco il 2006…
    poi credo i prossimi millesimi, con meno barriques nuove, saranno meglio…

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