400 Some 2011 Aglianico del Vulture doc |Voto 89/100 Winner a Radici del Sud

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400 Some Aglianico del Vulture Doc 2011 Carbone

 

CARBONE

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: 15,00 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Vista 5/5 – Naso 27/30 – Palato 27/30 – Non omologazione 30/35

Sara e Luca Carbone sono proprietari dal 2005 di un’avviata e famosa azienda vitivinicola a Melfi, città imperiale federiciana posta al centro del territorio vulturino, che porta il loro nome; esercitano una lodevole professione con infinito amore e passione per la loro bella terra lucana e fanno le cose per bene, tanto è vero che i loro vini sono considerati tra i migliori dell’areale. E poi sono seri, responsabili e rispettosi verso i loro clienti. In proposito, mi ha colpito molto la loro sofferta e coraggiosa decisione di non fare uscire sul mercato il millesimo 2010 dei loro due vini di punta di Aglianico, il 400 Some e lo Stupor Mundi, perché è stata un’annata disastrosa, contrassegnata da molta pioggia ed infinite malattie che hanno attaccato le viti.

Per fortuna l’annata successiva è stata sicuramente migliore ed i copiosi premi ricevuti da tutte le guide specializzate e, soprattutto, l’attestato di stima riscontrato dai loro aficionados lo stanno a testimoniare. Uno di questi prestigiosi riconoscimenti è stato l’en plein sfiorato a Radici del Sud dal 400 Some Aglianico del Vulture Doc 2011 dichiarato vincitore dalla giuria nazionale e premiato con la seconda piazza da quella internazionale. Tutto questo sta a significare che il lavoro compiuto con serietà e scrupolo paga sempre, specialmente poi se il prodotto finale è connotato da alta qualità.

Il colore che si scorge nel bicchiere è rosso rubino. Al naso piacevoli notee fruttate del sottobosco; sfumati, ma evoluti toni floreali; insistenti e nitide percezioni speziate e minerali e gradevoli nuances di affumicato. Quintessenza di un vino che ben incarna il paradigma del territorio vulturino segnato poi da un approccio in bocca permeato di un rigore aristocratico, di grande finezza, di trascinante succosità,  di un’incisiva freschezza, di seducente e sensuale fruttuosità e connotato da tannini superbi, penetranti e masticabili. Allungo finale godibilissimo e persistente.

Capretto al forno, pecorino di Filiano, canestrato di Moliterno, ventresca di Rionero e lucanica di Picerno sono da preferire in abbinamento. Ottimo e longevo vino. Prezzo interessante. Prosit!

Questa scheda è di Enrico Malgi

Sede a Melfi (Pz) – Via Nitti, 48
Tel. 0972 237866 – info@carbonevini.itwww.carbonevini.it
Enologo. Sergio Paternoster
Ettari vitati:18
Bottiglie prodotte: 35.000
Vitigni: aglianico e fiano