A grande richiesta: la Newton Compton ripubblica La Cucina Napoletana di Mare

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La cucina napoletana

Sono passati sei anni e questo libro semplice e senza pretese  sta diventando un classico nel suo genere. Dopo le prime due edizioni è stato riproposto in abbinamento ai quotidiani del gruppo Caltagirone (Messaggero, Il Mattino, Corriere Adriatico, Quotidiano di Lecce e Gazzettino Veneto) e a quelli Rieffeser (Nazione, Giorno, Resto del Carlino.

Qui la scheda della prima edizione della Cucina Napoletana di mare

7 commenti

  • lydia

    (11 aprile 2011 - 10:31)

    Luciano, fammi capire bene, state dando di nuovo tutta la collana allegata al mattino?
    Se è così mi rendi felice.
    Pensa che io avevo fatto tutta la raccolta ma mi ero persa proprio la cucina napoletana.
    Chiedo a qualcuno giù di correre a prenderlo in edicola

    • Luciano Pignataro

      (11 aprile 2011 - 10:33)

      Ciao Lydia
      No, si tratta di libri in vendita nelle librerie. Quindi lo troverai agevolmente ovunque. Il formato è un po’ diverso ma il contenuto è identico

      • lydia

        (11 aprile 2011 - 10:37)

        Grazie!!!

      • Giuseppe Mennella

        (11 aprile 2011 - 12:20)

        spero che siano presto disponibili sia questo che altri tuoi titoli
        in questo momento su Amazon.it non sono stati riproposti
        >> Quindi lo troverai agevolmente ovunque << speriamo, aspetto fiducioso

      • gaspare

        (12 aprile 2011 - 07:30)

        parecchi anni fa io presi quello con la copertina celeste, è possibile o mi sbaglio? lo chiedo perché tra l’altro non lo trovo più, vivendo in due case ho i libri sparpagliati

      • enricobotte

        (12 aprile 2011 - 09:43)

        da quando sarà in edicola?

  • eve

    (11 aprile 2011 - 11:38)

    Ecco, mi rendo conto che stando nel sito dell’autore uno mò qua si aspetta una captatio benevolentiae (o unaleccatio culorum) in piena regola ma quello che racconto mi è assolutamente successo. Ioa doro cucinare da sempre, ma mai, prima di sposarmi avevo cucinato una ricetta che prevedesse un pesce diverso dalle acciughe sotto sale o sottolio. Così fu effettivamente da incoscienti proporsi per ospitare mamma e suocera alla vigilia di Natale. Io il pesce fresco non sapevo nemmeno che odore avesse!Ma avevo questo libro, che all’inizio non mi isprirava nemmeno tanto (aveva una copertina lontana dai libri a cui ero abituata, tutti foti e scritte enormi..) e avevo la pazienza di fare le prove (tutte le sere per una settimana!). Alla fine ho servito cose alternative e piatti tradizionali, e l’unica cosa non del libro erano i roccocò!
    Quindi ben venga la nuova edizione più “friendly” e..auguronii!!!!!!!!!!!!!!

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