Mozzarella e birra? Parliamone per non sbagliare

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Treccione di mozzarella di bufala. www.lucianopignataro.it
Treccione di mozzarella di bufala. www.lucianopignataro.it

di Andrea Docimo

Una giorno come tanti.
Amici a casa per cena.
Disarmante penuria di idee su come renderla speciale.
E poi una bella trovata: mozzarella di bufala.
Capita spesso, no?
Eppure con la mozzarella si rischia di fare una brutta figura.
Per evitarla è regola fondamentale, ad esempio, che ogni gourmet che si rispetti abbia il proprio caseificio di fiducia.
E non importa se lo stile sarà quello casertano o salernitano.
A volte si trova il caseificio buono a pochi metri da casa, alla porta accanto.
Se la mozzarella è buona, è buona, non c’è nulla da fare.

Mozzarella (Credits to meteoweb.eu)
Mozzarella (Credits to meteoweb.eu)

Ma vi siete mai posti il problema di cosa berci su?
Certo, con il vino tutto sembra già essere scritto.
L’abbinamento con un Fiano di Avellino Docg o con un Greco di Tufo Docg è prassi risaputa e collaudata.
Più inusuale risulta essere, invece, l’accompagnamento con una buona birra.
E quale birra scegliere?
Meglio una Bitter o una Stout?
Una Pils o una Sour?
O ancora, meglio una Porter o una IPA?
Suvvia, citiamo Heisenberg, non possiamo pervenire ad una verità assoluta, non siamo dinanzi ad un “aut aut” che risolva la disputa in favore di uno stile piuttosto che di un altro.
Ma una certezza, penso, possiamo averla: la mozzarella richiede un abbinamento per analogia e il contrasto, se presente, dovrà essere minimo, non dovrà inficiare la sua delicata bontà.
Proviamo un po’, scartando a prescindere, per ovvi motivi, le Sour Ale, le cosiddette birre acide.

 

PILS E LAGER

La Tipopils, la Pilsner di Birrificio Italiano (Credits to beerreviews.co.uk)
La Tipopils, la Pilsner di Birrificio Italiano (Credits to beerreviews.co.uk)

– La scelta più naturale (e scontata) sarebbe quella di abbinare alla mozzarella una lager o una pils, birre a bassa fermentazione e solitamente alta carbonatazione, che ben si sposano (visto anche il basso tenore alcolico) alla delicatezza del prodotto caseario campano più invidiato nel mondo. Ma, si sa, le soluzioni più ovvie, quelle più banali, sono quelle che l’ uomo maggiormente rifugge: egli brama la diversità e l’imprevedibilità, ed il progresso stesso è frutto di tale “spannung”. Anche nel nostro caso siamo alla ricerca di un “deus ex machina” alternativo, di altri stili brassicoli che possano ben armonizzarsi alla bufala

 

BELGIAN ALE

L'abbinamento Orval e mozzarella
L’abbinamento Orval e mozzarella

– Prendiamo ad esempio una Belgian Ale come la trappista Orval: le sue caratteristiche floreali ed erbacee si adattano bene alla dolcezza della mozzarella, la cui modesta acidità viene peraltro armonizzata da quella leggera della birra, che con un finale secco ripulisce il palato boccone dopo boccone. E’ un accostamento da ricordare a menadito, in quanto ci permette di affiancare due top di gamma.

 

SAISON

La Saison Of Love & Regret di Stillwater Artisanal
La Saison Of Love & Regret di Stillwater Artisanal

– Altra liaison d’effetto e sicuramente efficace è quella con una buona Saison, birra la cui speziatura e le cui note floreali, unite ad una freschezza disarmante ed ai toni leggermente aciduli, sviluppano una vera e propria sincope con il buon latticino, che prosegue melodicamente durante tutto il pasto. Operando una tale scelta, non si rinuncia peraltro ad un buon tenore alcolico (solitamente una Saison va dai 5% abv. agli 8% abv.), il che contribuisce certamente a non rendere il pranzo noioso. Questa è la soluzione che prediligo, semplicemente perfetta.

 

IPA/APA/Imperial (Double) IPA

La Finestkind IPA di Smuttynose
La Finestkind IPA di Smuttynose

– Un discorso a parte merita, invece, l’ universo delle varie IPA/APA/ Imperial (Double) IPA. Siamo al cospetto di birre la cui luppolatura importante, insieme all’amaro che è loro parte integrante, non risulta per nulla in disaccordo con la mozzarella, ma, anzi, viene smussata ed esaltata dalla velata acidità e dalla freschezza della stessa. Per non parlare, poi, del meraviglioso apporto dato dalle note fruttate di alcuni luppoli come ad esempio il Citra, oppure delle belle sensazioni agrumate che Cascade e Amarillo possono conferire, o ancora dalla resinosità e dall’intensità che le IPA al Simcoe suscitano. Insomma, anche qui siamo dinanzi ad un abbinamento con la A maiuscola.

 

BIANCHE

Bière Blanche de Namur della Brasserie Du Bocq
Bière Blanche de Namur della Brasserie Du Bocq

– Dette anche Witbier o Bières Blanches, sono birre ad alta fermentazione dolciastre ed acidule caratterizzate da una buona cremosità. Nelle loro declinazioni tedesca e belga, si sposano perfettamente alla mozzarella. Ottima soluzione.

 

BITTER ALE

Revival, la Bitter di  Moor (Credits to hippobeers.co.uk)
Revival, la Bitter di Moor (Credits to hippobeers.co.uk)

– Last but not least, è proprio il caso di dirlo, proporrei l’abbinamento mozzarella – Bitter Ale. Qui si va sul sicuro: la esigua alcolicità, unita alla beverinità di questi di questo stile, si presta perfettamente allo scopo, non sovraccaricando per nulla il palato che, anzi, viene sgrassato di volta in volta. Una certezza.

Occorre osservare che le scelte operate non prendono neanche in considerazione le birre scure (Stout, Imperial Stout, Porter, etc.), ma al massimo quelle ambrate.
Il motivo è che queste, caratterizzate spesso da sentori di malti roasted, caffè, cioccolato, liquirizia e affini, danno il loro meglio quando degustate da sole o quando utilizzate per accompagnare carni, cioccolato e formaggi a pasta dura, magari erborinati (che sono a loro volta abbinabili anche ad un bel Barley Wine).
L’accostamento di tali birre alla mozzarella risulterebbe forzato, nonché completamente fuori tema.
Concludendo, questi sono gli abbinamenti che ho finora avuto modo di testare sulla mie papille (e su quella di amici ospiti a casa): mettetemi a conoscenza dei vostri esperimenti.
Li proverò sicuramente e vi racconterò le mie impressioni!
Si dice feedback, no?

Un commento

  • maurizio

    (31 ottobre 2015 - 04:12)

    concordo pienamente sulla bitter come stile migliore di birra da assocciare ad un’ottima mozzarella nostrana ….ed è per questo che consiglierei una best bitter come la PUNKS DO IT BITTER del BIRRIFICIO INDIPENDENTE ELAV….che con la sua bassa gradazione alcolica e la giusta gradazione ma con un bouquet unico dato dal dry hopping al luppolo MOSAIC in fiori che può sgrassare le nostre papille proprio come farebbero i vini gia citati …il fiano e il greco di tufo .perfetto

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