IL PROFESSOR ANTONIO CALò CONFERMATO ALLA PRESIDENZA
Confermata anche la nomina del professor Carlo Viviani alla Segreteria Generale.Due nuovi ingressi nel Consiglio Direttivo: i professori Vittorino Novello e Francesco Orlandi
Nel corso della sessione di apertura dell’Anno Accademico 2009 (avvenuta in occasione dell’ultima edizione del Vinitaly), sono state comunicate le nuove nomine ai vertici dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, la più importante istituzione nazionale del mondo vitivinicolo, costituita nel 1949 (esattamente sessanta anni fa) per decreto dell’allora presidente della Repubblica, Luigi Einaudi.
Alla Presidenza è stato confermato il professore Antonio Calò, che giunge così al suo terzo mandato. Conferma anche per il professor Carlo Viviani alla carica di segretario generale. Due nuove nomine invece alla vicepresidenza, assegnata ai professori Rosario Di Lorenzo e Arturo Zamorani.
Per quanto riguarda il Consiglio Direttivo, entrano a farne parte i professori Vittorino Novello e Francesco Orlandi, che si affiancano ai professori Aureliano Amati, Angelo Costacurta, Davide Gaeta, Cesare Intrieri, Filiberto Loreti,Giovanni Martelli,Maurizio Sorbini,Gianni Zonin ed il
Presidente Onorario Franco Scaramuzzi,riconfermati
Nell’assumere l’incarico, il presidente Calò ha ringraziato per l’apprezzamento che il suo lavoro ha ricevuto e ha esposto le linee strategiche e operative che hanno caratterizzato gli anni passati e alle quali ci si atterrà anche per il futuro prossimo. In particolare, il professor Calò ha ricordato l’attività di comunicazione, divulgazione e approfondimento sul tema centrale dei vitigni italici, svolta dall’Accademia attraverso l’organizzazione delle Tornate ed i vari rapporti con Organismi nazionali ed internazionali; inoltre proseguirà l’opera dei due Gruppi di Lavoro attualmente più attivi: di questi, il primo sta proseguendo nello studio della storia della vitivinicoltura regionale italiana (recentemente è stato pubblicato il volume dedicato alla Toscana, mentre sono in fase di realizzazione quelli su Valle d’Aosta e Puglia), mentre il secondo si dedica al tema “Vino e Salute”.
“Per sintetizzare in una formula i tratti salienti della nostra attività, ha spiegato il presidente Calò, possiamo dire che l’Accademia punta alla creazione di una vera e propria via italiana al vino: un concetto che prevede la valorizzazione del patrimonio vitivinicolo nazionale, collegato in modo inscindibile a quello ambientale, storico e culturale”.
L’Accademia Italiana della Vite e del Vino è stata costituita il 30 luglio 1949 dal Comitato Nazionale Vitivinicolo con decreto firmato dall’allora Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, ed eretta a Ente Morale il 25 luglio 1952. L’Accademia attualmente comprende 555 membri suddivisi tra Onorari, Ordinari, Corrispondenti italiani, Corrispondenti stranieri e Soprannumero. Ciascuna categoria è a numero chiuso.
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Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa Accademia Italiana Vite e del Vino c/o Studio Giorgio Vizioli & Associati
Benedetta Catanese, t. 0248013658 – benedetta.catanese@studiovizioli.it – alessio.turchi@studiovizioli.it
Segreteria Accademia Italiana della Vite e del Vino, t. 0553215200, m. 3358304926












