Addio a Geppi Marotta: inventò Fratelli La Bufala

Letture: 574
Geppi Marotta

Chissà se nell’Italia di oggi, oppressa da tasse e burocrazia, stirata dalla moltiplicazione dei controlli che aumentano discrezionalità e corruzione, dove è più importante non sbagliare che rischiare, l’avventura di Geppi Marotta sarebbe stata possibile. Perché a rivedere la sua breve ma intensa vita finita ieri a soli 56 anni, la sua avventura sembra quasi un sogno americano, qualcosa di impossibile da pensare non solo in Italia, ma soprattutto nella Napoli dell’ultimo periodo. Eppure è andata così perchè Marotta ha puntato sull’unico settore in cui la Campania è forte e vince nonostante tutto: il patrimonio gastronomico. Pochi fuori dal settore lo conoscono perché, pur essendo uomo di relazione, è stato poco mediatico. Poche le sue partecipazioni ai convegni, pochissime le sue interviste: lavoro, solo tanto lavoro sui una idea che si è rivelata vincente, quella del marchio Fratelli la Bufala.
In meno di 11 anni, quelli che non sono bastati a completare la Napoli-Salerno o a mettere a posto via Marina, è riuscito a costruire un gruppo di lavoro capace di trasformare la rete di ristoranti in un brand di eccellenza del made in Italy, puntando alla semplicità e alla genuinità dei prodotti campani a base di bufala.
Oggi il gruppo conta circa 80 punti vendita in tutto il mondo, la maggior parte in Italia, in Europa, Stati Uniti e Medio Oriente, ultima «conquista» dei Fratelli la Bufala, con la recente apertura a Dubai. Ma dicevamo della sua vita straordinaria e onirica. Già, perchè Geppi Marotta aveva iniziato la sua carriera nelle pubbliche relazioni, prima come PR, famoso e amato nelle discoteche di Palinuro che hanno reso strabilianti le notte cilentane. Poi, come altri suoi colleghi, Marotta ha fatto l’agente e lo scopritore di talenti nel mondo della musica. E, sembra davvero un raccontino di tipo anglosassone illustrato a una cena conviviale, proprio grazie ad uno dei suoi primi successi, riuscì a creare la holding internazionale. Fu quando decise di investire l’incasso ricavato dal concerto dell’allora sconosciuto Lorenzo Cherubini, aprendo il suo primo ristorante al Vomero per poi iniziare, nel 2003, a via Medina, sempre nel capoluogo campano, l’avventura dei Fratelli la Bufala e dei suoi pizzaioli Emigranti.
Fratelli la Bufala è stato un marchio che in questi anni ha fatto sentire molti napoletani a casa in tanti paesi. Ma soprattutto ha dimostrato le potenzialità dell’agroalimentare su cui si fonda la cucina italiana dall’antipasto al dopopasto. Così facendo ha aperto la strada anche a tanti piccoli artigiani del gusto, che molti hanno visto come contrapposti a questa formula e che invece in un sistema commerciale maturo sono semplicemente complementari.

(dal Mattino di oggi)

7 commenti

  • anna

    (24 giugno 2014 - 09:50)

    Addiio Geppi noi al Vomero ti conoscevamo
    ..schivo,silenzioso ma piu’umano che tanti altri addioGeppi

  • mario

    (24 giugno 2014 - 15:49)

    Sei stato un grande

  • Giancarlo

    (25 giugno 2014 - 01:01)

    Un plauso per quello che ha fatto in vita per la nostra terra però la Bara avvolta nella croce celtica l’avrei evitata

    • Rosario

      (25 giugno 2014 - 16:00)

      ..e perchè è sempre stata la sua fede….

  • Massimo

    (27 giugno 2014 - 15:48)

    Da ragazzo con i Volontari Vomero fronte della gioventù di piazza Vanvitelli al mondo delle ristorazione (pizza e contorni, rosso pomodoro, fratelli la bufala, mamma oliva, anema e cozze) tutti marchi nati dalla sua creatività salutiamo a bracce e mani tese al sole questo campione della ns terra.
    Ciao Geppy

  • Flavio

    (29 giugno 2014 - 17:41)

    La cosa che mancherà di più di tutte sarà la sua forte personalità veramente… come padre come amico… come tutto. Ciao Geppy…. Napoli ha perso un grande uomo.

  • margherita

    (30 giugno 2014 - 09:25)

    HO CONDIVISO CON TE ANNI DI DURO LAVORO,IN TE HO SEMPRE VISTO LA TENACIA,L UOMO CHE NN SVENTOLAVA MAI BANBIAERA BIANCA, E QUESTO MI HA SEMPRE FATTO ANDARE AVANTI SENZA MAI MOLLARE.
    LASCI DENTRO DI ME UN DOLORE IMMENSO
    CIAO JEPPI AMICO MIO

I commenti sono chiusi.