Adrano 2004 Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane docg

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VILLA MEDORO

Uva: montepulciano
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Tra la batteria di rossi presentata alla cena preparata al Savoy Beach di Paestum in occasione della convention delle aziende seguite da Riccardo Cotarella, mi ha particolarmente colpito l’Adrano 2004 per via di quelle caratteristiche di eleganza che segnano un po’ ovunque l’annata universalmente sottovalutata ma che sta regalando, soprattutto al Sud, rossi di tutto rispetto. Ma, e questa è stata la sorpresa maggiore, anche per la forte personalità espressa attraverso la freschezza alla quale non siamo molto abituati in genere con il vitigno abruzzese e che stavolta è stato espresso bene dalla lavorazione. Villa medrano è nata da poco più di 10 anni, ma ha assunto un ruolo leader nella nuova docg Colline Teramane con la quale una parte di questa regione cerca di smarcarsi dalla sovrapproduzione cronica a cui è condannata l’immagine del Basso Adriatico, sino al Salento. Per questo quando si trovano vini capaci di spezzare i luoghi comuni si è maggiormente soddisfatti. Il naso è ovviamente molto cotarelliano, con sentori speziati, cannella, vaniglia, ma ben in equilibrio con la frutta abbastanza sontuosa e matura. L’ingresso in bocca è morbido, i tannini del Montepulciano non sono mai particolarmente eccitanti, poi la sorpresa costituita dal tocco minerale e soprattutto dalla freschezza non preannunciata, il tutto sostenuto da buon alcol e struttura solida e potente. Lo abbiniamo a carni in umido o anche ad una buona lasagna napoletana di cui andava ghiotto Benedetto Croce. Per i più curiosi, osserviamo che l’esperienza campana ha spinto Riccardo a rimpolpare il placido trebbiano con la vivace falanghina nel Chimera.

Sede a Atri, frazione Fontanelle. Tel. 085.8708142, fax 085.8708442. www.villamedoro.it. Enologo: Riccardo Cotarella. Ettari: 85. Bottiglie prodotte: 160.000. Vitigni: montepulciano, trebbiano, falanghina.