Ager Sarni, cena a 12 mani a Luna Galante con i prodotti tipici dell’Agro

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Foto ricordo dell'Ager Sarno

di Giovanna Fasanino

L’arancia di Sant’Egidio del Monte Albino, il pomodorino corbarino, le erbette campestri e i limoni di collina Citola, le melanzane dell’Agro: ecco gli indiscussi protagonisti della serata “Dodicimani” dell’associazione enogastronomica e culturale “Ager Sarni”.

 Ospiti della famiglia Principe, a “Luna Galante” a Nocera Superiore, i sei chef dell’associazione hanno interpretato al meglio il tema del quarto appuntamento all’insegna della buona tavola  e della scoperta o riscoperta dei prodotti tipici di quella terra feconda che è l’Agro Nocerino Sarnese.

Il benvenuto agli ospiti è stato affidato alla caprese in crema di pomodoro corbarino dello chef Guido Ruggiero dell’agriturismo “La Grotta” di Corbara, resa ancora più gustosa dall’origano in foglie, vero elemento esaltatore del superbo fior di latte del caseificio Aurora di Mercato San Severino.

All’appuntamento di Nocera Superiore, il presidente dell’associazione, lo chef Tony Irollo de “Il Cavaliere” di Sarno ha voluto narrare e descrivere amabilmente nel “suo” piatto un prodotto dell’Agro che è alla ricerca del marchio Igp: l’arancia di Sant’Egidio del Monte Albino. Dalla buccia spessa e con proprietà organolettiche particolarmente interessanti, questo agrume nostrano è stato ridotto in gelatina per accompagnare le seppioline al cocco ed ananas dello chef Tony.

Combinando ingredienti nocerini e provenienti dalla Divina Costiera, lo chef padrone di casa, la simpaticissima Antonella Principe di Luna Galante, ha proposto un risotto con erbette campestri e pescatrice al limone di Citola, collina di Nocera Superiore.

I paccheri rigati del Pastificio Vicidomini di Castel San Giorgio sono stati affidati alla proposta dello chef Alberto Vaccaro di “Macalzone” di Scafati, il quale, utilizzando la tecnica di preparazione del ragù napoletano, ha realizzato dei paccheri con pesce spada e melanzane. 

Una proposta in grado di offrire un sapore nuovo e delicato di un prodotto “povero” della tavola campana per il piatto preparato dallo chef Enzo Della Monica di “Le Gourmet” di Angri: filetto di baccalà in carta fata con corbarino acqua e sale.

Delizioso, fresco e delicato il dolce proposto dallo chef Alfonso Manzo de “La Frasca” di Nocera Superiore: rotolo di pasta paradiso al limone pralinato al pistacchio.

 Il tutto accompagnato dal Coda di Volpe Taburno dop della cantina “Il Poggio” di Benevento.

Un commento

  • aldo

    (9 luglio 2010 - 22:46)

    Salve io sono un appassionato di buon cibo e buon vino, devo dire che l’iniziativa presa, anche in modo coraggioso da questi 6 ristoranti è davvero da apprezzare.Io sono cliente di uno di questi ristoranti e grazie a questo che sono venuto a conoscenza di questa associazione, quindi ho avuto modo di visitare anche alcuni altri,io spero che tutti questi sacrifici che stanno facendo prima o poi abbiano grandi riscontri in un territorio quale l’agro, ricchissimo di risorse e di belle realtà, ma purtroppo ancora acerbo di cultura x la buona tavola.

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