Aglianico 2008 Sannio doc | Voto 82/100

Letture: 88

L'etichetta con Carmine Crocco
L'etichetta con Carmine Crocco

TERRA DI BRIGANTI

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: legno e acciaio

Vista 5/5.  Naso 24/30.  Palato 24/30. Non Omologazione 29/35

Questo aglianico prodotto dall’azienda casaldunese Terra dei Briganti passa spesso inosservato, visto che l’attenzione dei più si concentra quasi sempre sull’altra faccia del vitigno, quella dell’etichetta Martummè. Forse anche  per motivi legati alla sonorità del nome, che richiama quello di un brigante tragicamente ucciso dai piemontesi durante le vicende di circa un secolo e mezzo addietro.

Eppure anche questo vino lega la sua immagine, come tutti i prodotti dell’azienda dove impiegano il loro tempo i fratelli Toni e Romeo De Cicco, al fenomeno del brigantaggio, tra le cui pieghe più tristi si inserisce, tra l’altro, la stessa storia di Casalduni e della vicina Pontelandolfo, distrutte in quel triste 14 agosto del 1861 per ordine del generale piemontese Cialdini. Sull’etichetta di questo aglianico, che definiamo per comodità base, spicca la figura di Carmine Crocco e come i lineamenti del volto ritratto anche questo vino, nell’annata 2008, si mostra particolarmente deciso. Bello alla vista, con un rosso ancora fortemente connotato dai riflessi violacei a segnare gioventù. Intenso il frutto al naso, mora e lampone e speziatura appena avvertibile. Integro e pieno il frutto anche al palato, dove il vino convince per non essere piacione ma bello schietto, ruspante, con bella freschezza che scatta nella parte finale e si allunga in maniera interessante. Il tutto per una bottiglia che supera non di molto i cinque euro. Ultima considerazione da spendere sull’azienda è l’attenzione verso la sostenibilità, non solo perché tutti i vini nascono da agricoltura biologica, con poche pratiche nel terreno e l’utilizzo di prodotti naturali (rame e zolfo) per i trattamenti antiparassitari. L’attenzione si coglie anche nell’impianto solare realizzato sulla cantina, per la produzione di energia fotovoltaica da utilizzare nei lavori della stessa cantina. Altro passo importante sono l’alleggerimento della bottiglia e la produzione dei cartoni con carta riciclata. Un segno di voler bene all’ambiente che tanto dona a questi vini.

Questa scheda è di Pasquale Carlo

Sede a Casalduni, Contrada Tacceto, 6 –  Tel. e fax 0824.856388 – www.terradibriganti.it – Ettari: 4 di proprietà – Bottiglie prodotte: 35.000 – Enologo: Roberto Mazzer – Vitigni: aglianico, falanghina, fiano.

Un commento

  • Raffaele

    (9 aprile 2011 - 10:21)

    Tra i vini rossi biologici del Sannio, di sicuro questa etichetta di Toni e Romeo, della cantina Terra dei Briganti, vale la pena di acquistarlo perchè merita! I due fratelli, a mio modesto parere, producono dei vini veramente ottimi, anche in rapporto qualità/prezzo. Una piccola cantina in un contesto paesaggistico veramente incantevole.

I commenti sono chiusi.