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Aglianico del Taburno 2004 doc

11 febbraio 2009

FATTORIA LA RIVOLTA
Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Ad Anteprima Vitigno Italia avevo assaggiato la versione Riserva dell’Aglianico 2004 di Paolo Cotroneo e naturalmente …Chapeau. Ieri sera, per caso ho ritrovato una bottiglia dell’Aglianico base 2004. Che sorpresa: un magnifico vino che ha tenuto alla grande in questi anni. Il nerbo fresco e indomito dell’aglianico del Taburno resiste splendidamente. La 2004 è stata in generale un’ottima annata per i rossi del sud, prova ne è questo vino praticamente quotidiano ma, straordinario per rapporto prezzo – qualità. Le vigne sono nell’areale di Torrecuso, la zona cru per l’aglianico di questa zona. Di recente, nel cuore dell’azienda, di fianco alla cantina, Paolo Cotroneo – il vigneron farmacista- ha inaugurato il piccolo ed elegante Relais Le Vigne, sei camere con i colori del Taburno, arredamento d’epoca e per ogni stanza il nome di un vino: aglianico, piedirosso, falanghina, coda di volpe, greco e fiano. Torniamo al vino: il bicchiere è rosso rubino carico con leggere nuance aranciate, segno del tempo trascorso. La roteazione annuncia buona consistenza e corpo. A primo naso il vino appare un po’ chiuso, in realtà è più complesso che intenso, lentamente si susseguono sentori di frutta rossa matura, fiori passiti, speziato di cacao, tabacco e vanilla, qualche nota di erbe aromatiche e una piacevolissima ventata balsamica di eucalipto. Al gusto ritornano tutte le sensazioni olfattive, il vino è morbido ( 13,5°) con tannini robusti, eleganti e ben ammaestrati da un’intelligente uso del legno.La possente spalla acida ha consentito al vino di attraversare indenne questi anni. Il palato viene completamente investito in tutte le sue parti da morbidezza e freschezza in sapiente equilibrio. Lo bevo su piatti strutturati della tradizione, magari anche un po’ piccanti: lagane e ceci con il peperoncino, il ragu di maiale della domenica, il brasato all’aglianico e le zuppe della cucina contadina del Sannio. Un campione di quotidianità a 5 anni dalla vendemmia.
Questa scheda è di Giulia Cannada Bartoli

Sede a Torrecuso, contrada Rivolta
Tel. 0824.872921, fax 084.884007
Sito: http://www.fattorialarivolta.com
Enologo: Angelo Pizzi
Bottiglie prodotte: 130.000
Ettari: 25 di proprietà
Vitigni: aglianico, piedirosso, coda di volpe, falanghina, fiano, greco