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Aglianico del Vulture, la Feudi di San Gregorio acquisisce Basilisco e lancia il progetto Basilicata

3 dicembre 2010

Antonio Capaldo e Pierpaolo Sirch

La Feudi di San Gregorio ha acquisito la proprietà della cantina lucana Basilisco. Una svolta clamorosa, perché l’azienda campana è già da tempo ben insediata in zona con un magnifico vigneto e la proprietà della Locanda del Palazzo.


L’intenzione della proprietà è creare un vero e proprio borgo dell’Aglianico in piazzetta Caracciolo nel cuore di Barile, proprio sullo Scescio, dove di fronte alla Locanda Michele Cutolo ha ripreso un antico fabbricato con la cantina scavata nella lava, i locali per la degustazione e la foresteria.

Basilisco, i vigneti in località Macarico (foto di Monica Piscitelli)


“Ho conosciuto quasi per caso il dottor Michele Cutolo – dice il presidente della Feudi Antonio Capaldo – una splendida persona che ha investito nel suo territorio regalandoci bellissime bottiglie grazie alla consulenza di Lorenzo Landi. Noi siamo semplicemente subentrati nella proprietà per sostenere il circuito commerciale grazie alla nostra esperienza ormai lunga una quarto di secolo, tutto resterà esattamente come è adesso”.
Un po’ come è accaduto con la Locanda, lasciata in gestione a Rino Botte che l’aveva ripresa e lanciata.
Gli attuali rossi lucani dei Feudi resteranno come base.

Barile, l'ingresso della nova cantina di Basilisco (foto di Monica Piscitelli)

Resterà al timone Lorenzo Landi, bravissimo enologo toscano e grande interprete di questo territorio proprio grazie ai vini di Michele, le vigne e la vinificazione avranno la linea separata.
Il progetto Basilicata dei Feudi punta alla nascita di un distretto dell’Aglianico del Vulture che gode di un territorio sano e senza infiltrazioni malavitose, un ambiente incontaminato, e un terroir straordinario.

Michele Cutolo (foto di Monica Piscitelli)

Basilisco è stato fondato nel 1992 da Donato Cutolo, imprenditore delle acque minerali, con l’acquisto di alcune vigne in contrada Macarico e Gelosia di Barile: parliamo di una quindicina di ettari vitati a 450 metri di altezza ben esposti  e ventilati. Ottimi presupposti per far crescere l’uva.

Immagine del sito www.ilvulture.it

Basilisco è da sempre stato uno dei nostri rossi lucani preferiti per la sua eleganza e la capacità di allungare il passo con il tempo. La Feudi, dal canto suo, si conferma azienda leader nel Sud continentale attraverso un piano strategico ponderato e complesso che scommette sul futuro.
“Del mio lavoro -dice il giovane Antonio Capaldo – dovranno godere i miei nipoti”.
Ecco quello che si dice  decisamente un buon approccio:-)
Usciano dalla nostra veste di osservatori terzi e diciamo: create cru, verticali e moltiplicatevi.

10 Commenti a “Aglianico del Vulture, la Feudi di San Gregorio acquisisce Basilisco e lancia il progetto Basilicata”

  1. [...] Link articolo originale:: Aglianico del Vulture, la Feudi di San Gregorio acquisisce Basilisco e lancia il progetto Basilicata [...]

  2. giulia scrive:

    basta che restino crus verticali….

  3. Denny scrive:

    Un’ottima occasione per far conoscere lo splendido Aglianico del Vulture in tutta Italia e nel mondo grazie alla forza distributiva dell’azienda Feudi San Gregorio.
    Carpe diem

  4. Franco Ziliani scrive:

    i vini di Basilisco erano molto buoni e davano una fedele immagine del territorio e del suo forte legame con il suo vitigno identitario, l’Aglianico. Spero tanto che l’avvento, come nuovo proprietario della Cantina, dell’azienda produttrice del Patrimo e di diverse interpretazioni molto personali dei vini irpini, non faccia cambiare la personalità e l’identità dell’Aglianico del Vulture di Basilisco

  5. giulia scrive:

    sottoscrivo Franco:)

  6. enrico malgi scrive:

    Lello, finalmente ti trovo. E’ vero che sto fuori, ma perché non mi fili da tanto tempo, birichino? Fatti vivo, anche se non sempre posso risponderti, perché sono sempre in incognito.

    • ALBA scrive:

      Sono in incognito…. Non posso digitare troppo sennò mi scoprono….. Ho scritto male perchè andavo di fretta nel timore che mi scoprissero….
      Senti Enrico, a questo punto, se il tuo vero lavoro è quello dell’ infiltrato, facci sapere almeno dove lo fai magari ci torna utile. Buona domenica, agente segreto Tappo35!

  7. enrico malgi scrive:

    Alba, almeno tu mi rispondi. E’ vero sono in incognito, perché sono senza pc e sono costretto a usare di nascosto quello di mia figlia, che se mi scopre mi rimprovera. Poi, in questo momento è pure rotto e, quindi, mi devo arrangiare all’internet point. Comunque, a pensarci bene, vuoi diventare una mia complice? Ti chiamerò agente segretto doppio zero, virgola oo, va bene? Abbracci. E, comunque, Lello continua a nicchiare…