
di Iranna Di Meo
Tre giornate vulcaniche per l’Aglianico del Vulture. Un salto di qualità per il vino lucano. In programma, infatti, per la prossima settimana le ultime verifiche per il prezioso riconoscimento “docg” (denominazione origine controllata e garantita) che potrebbe far rientrare l’Aglianico tra i vini di prestigio, come il Barolo, il Brunello di Montalcino, il Chianti, ecc….
Lunedì 8 è previsto il prelievo di alcuni campioni nelle aziende che sono state sorteggiate dal Ministero delle Politiche agricole, mentre nercoledì è in programma la seduta di analisi e degustazione presso il palazzo Giustino Fortunato di Rionero da parte della commissione nominata dal Ministero, formata da dieci esperti nazionali, tra cui membri dell’associazione enologi e enotecnici e dell’associazione nazionale assaggiatori di vino.
Nel pomeriggio, è previsto un tour nelle cantine e delle visite turistiche alla scioperata dei paesaggi vulcanici. Il giorno successivo, invece, a Venosa, presso il castello Pirro del Balzo si svolgerà la pubblica audizione per l’approvazione del disciplinare di produzione della docg Aglianico del Vulture.
Il 17 febbraio, è prevista a Roma una seduta del Comitato nazionale che darà il parere definitivo e in cui verranno prese in esame e approvate sia l’istanza del riconoscimento del marchio di qualità sia l’istanza di modifica del disciplinare. Il disciplinare dovrà essere approvato dagli operatori vitivinicoli che sono oltre una cinquantina. Il lavoro per il riconoscimento della docg è stato svolto come capofila dal dipartimento agricoltura, dal Consorzio di tutela come promotore dell’iniziativa, dall’Alsia, dalla Camera di commercio di Potenza e con la collaborazione dei comuni di Rionero e Venosa.
<<Attualmente il mercato dell’Aglianico vede sotto la stessa etichetta “Aglianico doc” – ha detto Filippo Corbo, funzionario del dipartimento regionale all’Agricoltura – tipologie di vino con caratteristiche e prezzi molto differenti>>. <<La docg – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Vincenzo Viti – rappresenta il coronamento di un percorso nel quale il dipartimento ha investito impegno e risorse e che sancirà l’ingresso dell’Aglianico nei paini alti della nobiltà del vino in Italia e in Europa. Il riconoscimento – ha continuato – è obiettivamente un esplicito valore all’Aglianico i cui produttori dovranno ora implementare modelli organizzativi e di commercializzazione che valorizzino il prodotto e gli conferiscano la posizione di mercato che ha conseguito. Si tratterà ora, sia attraverso l’enoteca regionale sia incrementando la capacità operativa dei consorzi e delle aziende vitivinicole, di fare in modo che una forte soggettualità pubblico-privata veda protagonisti gli operatori>>.
Tanta attesa tra i produttori per un evento che potrebbe dare una svolta al mercato dell’Aglianico del Vulture. Aspettando di brindare, gli operatori stanno organizzando i preparativi per un evento che definiscono storico. Un traguardo prestigioso che permetterà all’Aglianico di veicolare ancora di più l’immagine della Basilicata enogastronomica a quella turistica.



















Finalmente un riconoscimento a questo meritevole, umile ed ottimo vino che ha carattere e personalità da vendere.
Che però non sia uno spunto per far crescere i prezzi in maniera ingiustificata solo perchè si ha una fascetta azzurra intorno al collo della bottiglia, ma che diventi di stimolo per il consumatore che voglia provare un vino diverso dai soliti sopravvalutati toscani e dagli oramai inflazionati siciliani, e che diventi da traino per il turismo di questa regione che ha nel Vulture la sua punta di diamante!
CARPE DIEM
…vivo il Vulture… amo il Vulture… lavoro per l’Aglianico del Vulture….
ringrazio chi ha lottato fermamente per questo riconoscimento meritato per il nostro “Grande Fratello ” !!!!
Grazie ai produttori, ai viticoltori. alle istituzioni, ai giornalisti, agli enoappassionati, ai “bicchieri”, ai “grappoli”, alle “stelle” e chi più ne ha più ne metta.. grazie a noi e voi,
.. Sto lavorando per la zonazione del Comune di Barile, altro grande risultato, sono sicuro che l’insieme di tutte queste cose renderà ancora più emozionante il nostro Vino Vulture !!
W l’Aglianico … W il Vulture…. !!!!
Fabio Mecca
347 600 33 48
Come Fabio sono una lucana DOCG, e ci tenevo a ringraziarla particolarmente per la sempre costante presenza e interesse che lei mostra per il Vulture.
Giovanna Paternoster
:-)
Mi piace.
…… e sono felice…..
W l’Aglianico … W il Vulture… !!!
Fabio Mecca
347 600 33 48