Agnanum 2005 Falanghina dei Campi Flegrei doc

Letture: 332

VITICOLTORE MOCCIA

Uva: falanghina
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Signori, adesso è il momento di stapparla, non di aspettare come spesso, quasi sempre, si scrive di un vino. A quasi due anni dalla vendemmia la Falanghina di Raffaele Moccia, viticoltore di Napoli città, non lontano dall’ippodromo di Agnano dove ancora c’è tanta buona viticoltura in fase di rilancio, ha raggiunto piena maturità. Anzitutto olfattiva perché i profumi di frutta bianca e i sentori agrumati sono composti, pieni, soddisfacenti, non privi persino di una certa profondità in genere poco riscontrabile quando parliamo della Falanghina dei campi Flegrei. Poi in bocca, grazie all’ingresso abbastanza morbido, con alcol, mineralità e freschezza in ottimo equilibrio fra loro, l’elevamento in bottiglia ha fatto davvero bene al vino, ci si accorge dell’annata piovosa, ma che nei Campi Flegrei ha fatto meno danni, solo perché è un po’ corta, si ferma a mezza lingua. Il finale è quello classico dei vitigni campani, pulito, asciutto, autorevole. Credo che si tratti del bianco da spendere sui piatti di mare come solo forse la Biancolella può fare: dunque è un bianco moderno, non eccessivamente caldo, elegante, assolutamente adattabile alla stragrande maggioranza dei piatti proposti dall’alta ristorazione della Penisola Sorrentina. Il prodotto di un contadino vero, non inventato: uno dei tanti miracoli di cui solo Napoli è capace.

Sede a Napoli, Contrada Astroni, 3. Tel. e fax 081.7628104. E mail: info@agnanum.it, sito: www.agnanum.it. Enologo: Maurizio De Simone. Ettari: 3,5 di proprietà. Bottiglie prodotte: 15.000. Vitigni: falanghina e piedirosso.