VITICOLTORE MOCCIA
Uva: falanghina
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Metti un Falanghina per l’inverno. O meglio, prendi questa Falanghina Vigna del Pino 2006 di Raffaele Moccia di Agnanum e dimenticala in cantina. Le sorprese non mancheranno. La vigna in questione è nella zona degli Astroni, territorio vulcanico e riserva naturale di straordinaria bellezza. Viticoltura eroica, terrazzamenti talmente stretti da lavorare solo con la zappa. Rese bassissime e gran lavoro di selezione in una vigna collinare a 500 metri sul libero del mare, forse l’unica di città. Il vino è una sorpresa per tutti i sensi. All’esame visivo si presenta di un bel giallo paglierino dorato intenso. E’ il primo indicatore del percorso diverso che Raffale Moccia, con l’enologo Maurizio De Simone, ha scelto per questa Falanghina d’annata. Vigna del Pino si vendemmia tardivamente, a seguire un lungo lavoro sulle fecce fini, 12 mesi di affinamento in acciaio, appena una settimana di sosta in tonneau di tostatura leggera e almeno 4 mesi di affinamento in bottiglia. L’annata 2006 è uscita in commercio all’inizio di luglio e, delle mille bottiglie prodotte, ne restano davvero poche. La scelta di produrre due cru di territorio è molto faticosa, mi dice Raffaele, che oltre alla falanghina, vinifica anche una bella selezione di piedirosso Vigna delle Volpi. Sul mercato c’è ancora qualche bottiglia della 2006, la 2007 non è ancora pronta.
Al naso intensità e complessità se la giocano. Note di frutta matura e ginestra e poi un’esplosione di minerale con una vulcanica e piacevole zaffata di idrocarburi. Al gusto il bicchiere è in primo luogo sapido. La vigna è immersa in uno dei bacini vulcanici più famosi al mondo Astroni, Conca di Agnano e Solfatara. La vicinanza con il mare dei Campi Flegrei fa il resto. Il vino avvolge il palato con notevole freschezza ( si tratta di una falanghina 2006) e ottima persistenza. L’abbiamo abbinata alle fritturine di città e alle lagane e ceci di Cicerale con ricotta di Francesco Parrella di A’ Taverna Do Rè. Straordinario il rapporto prezzo qualità di uno dei migliori bicchieri bianchi campani del momento
Scheda di Giulia Cannada Bartoli
Sede a Napoli, Contrada Astroni, 3
Tel. e fax 081.7628104
Sito: http://www.agnanum.it
Email: info@agnanum.it
Enologo: Maurizio De Simone
Bottiglie prodotte: 15.000
Ettari: 3,5 di proprietà
Vitigni: falanghina e piedirosso













