Casa Cauli, l’agriturismo con buona cucina a Montesano sulla Marcellana vicino la Certosa di Padula

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Casa Cauli, orto con frutteto
Casa Cauli, orto con frutteto

di Marco Contursi

Questo è il racconto di una piacevolissima sorpresa. Invitato da un amico nonché produttore di salumi tipici del Vallo di Diano, Antonio Bianculli, a mangiare in un agriturismo di Montesano sulla Marcellana,  già mi ero preparato a scofanarmi senza ritegno tra vassoi di verdure e salumi e altre amenità del genere, proprie di alcuni agriturismi del la zona. Mai sorpresa fu più grande quando entrando nella bella e nuova struttura mi ritrovai in una piccola locanda di charme che ha fatto dell’eleganza e della raffinatezza il suo punto di forza, senza perdere la sua anima contadina autentica.

Casa Cauli, esterno agriturismo
Casa Cauli, esterno agriturismo

Accompagnata da Silvia visito subito le stanze e resto affascinato dalla mirabile opera di recupero dei mobili e pavimenti originari nonché dalla doccia ampissima e la mente subito corre a romantici baci con il mio Amore sotto lo scroscio dell’acqua calda.

Il tempo di scendere dal piano superiore dopo aver visto le stanze ed ecco che conosco l’artefice di tutto ciò, Michelangelo Padula. Secondo chef di Genovesi al Pagliaccio, collaborazioni lunghe al Convivio Troiani e a Palazzo Sasso di Ravello con Pino Lavarra. Stiamo parlando di chef ultra stellati, autori di una cucina di ricerca di altissima fattura. Che ci fa uno Chef così titolato in un agriturismo? E’ presto detto, il richiamo alla terra natia e la voglia di far crescere i propri figli in un ambiente salutare hanno avuto la meglio su una carriera avviata nell’alta ristorazione.

Casa Cauli, interno con camino
Casa Cauli, interno con camino
Casa Cauli, una delle stanze
Casa Cauli, una delle stanze

Cucina dunque con tecniche moderne ma con materia prima squisitamente locale, gran parte autoprodotta.

Eccellente l’insalata di farro e trota su cui aggiungere un filo dell’ottimo extravergine di propria produzione.

Casa Cauli, insalata di farro e trota
Casa Cauli, insalata di farro e trota

Buona la chitarra con ragù di coniglio e zafferano di Montesano.

Casa Cauli, chitarra al ragu' di coniglio
Casa Cauli, chitarra al ragu’ di coniglio

Particolarissima la crema di fagioli pistiddari gnocchi di patate croccanti pomodorini confit a cui il friggitello crudo aggiunge una marcia in più.

Casa Cauli, crema di fagioli e gnocchi croccanti
Casa Cauli, crema di fagioli e gnocchi croccanti

Ma sul secondo voglio soffermarmi un attimo: coniglio, peperone crusco e patate fritte, dove proprio quest’ultime sono frutto di una cottura particolare che necessita almeno di mezz’ora. Cosa non facile da spiegare ai clienti che magari ne richiedono una seconda porzione, senza avere la pazienza di aspettare.

Casa Cauli, coniglio patata e peperone crusco
Casa Cauli, coniglio patata e peperone crusco

Secondo quindi di territorio ma eseguito con tecnica e attrezzature moderne (la cucina per attrezzature non sfigurerebbe in uno stellato), sapori e consistenze eccellenti e mi dicono meraviglie di un agnello locale cotto a bassa temperatura che Michelangelo prepara su prenotazione, urge ritornare. Si chiude con un bignè crema e salsa al melograno (ottimo ma troppo piccolo, le porzioni Michelangelo, aumentiamole un pochino…) ma per me, porcofilo impenitente, prima è doveroso un assaggio della salsiccia e soppressata fatta in casa che sono strepitose.

Casa Cauli, bigne con crema e melograno
Casa Cauli, bigne con crema e melograno

Strepitose. Infusi casalinghi fatti bene come pure il vino rosso sempre di propria produzione chiudono un pranzo assai piacevole, con sapori non banali ma riconoscibili e di territorio, pur intravedendosi la mano di uno chef di tecnica superiore. Venire qui, magari un week end, vuol dire entrare in una realtà rurale autentica ma raffinata, dove tutto, dalla cucina alle stanze vi farà sentir coccolati e sereni. E’ una fuga catartica di cui gran parte di noi, me per primo, necessiteremmo per depurarci dallo stress accumulato nelle nostre città. Ho visto un caminetto che promette meraviglie coi primi freddi, soprattutto se sarete col vostro Amore e fuori piove. Arrivare fin qui, per pernottare o solo per mangiare, non vuol dire solo stare bene, ma bene bene, ma anche aiutare uno chef coraggioso che ancora crede nella sua terra. Cervelli in fuga, noi diciamo NO……con gusto!!!

Spesa media 30 euro per mangiare. La stanza costa 60 euro a notte a coppia. Soldi benedetti.

Prendo cappello, lasciandovi la foto di una coccinella, che passeggiava beata nel vialetto di Casa Cauli, magari vi porta fortuna, a me l’ha portata.

Coccinella
Coccinella

p.s. Ricordo che sempre a Montesano c’è  l’azienda Tre Valli, norcineria Bianculli che fa buoni salumi da maiali propri e quel genio della pasticceria di influenza francese di Giuseppe Manilia della pasticceria Orchidea, Accademico come Pepe e De Riso. Il suo locale sembra un atelier di alta moda e le creazioni sono strepitose, i macarons più buoni mangiati in terra campana, fateci un salto e mi dite..

 

Casa Cauli
fraz Arenabianca Montesano sulla Marcellana (SA)
Tel 0975567182 cell 3287887198
www.casacauli.it Prenotare sempre.

Pasticceria Orchidea
via Cesare Battisti, 24 tel 0975 863423
Montesano sulla marcellana

Tre valli Salumi
via Caradonna loc Magorno cell 3281722935
Monesano sulla Marcellana

2 commenti

  • Pino Adinoly

    (30 settembre 2016 - 15:09)

    Racconto reale di un bel pranzo a cui ho partecipato

  • Martina

    (6 ottobre 2016 - 07:54)

    Ho scoperto Casa Cauli per caso… Il suo sito web è molto professionale, raffinato, bellissimo ed è proprio questo che mi ha colpito. Mai mi sarei aspettata di trovare un design rustico ma attuale, una continua ricerca dei particolari in camera e in sala, il richiamo alla campagna.
    Michelangelo ha accolto me e il mio fidanzato con professionalità e gentilezza vedendoci molto stupiti e curiosi, ha risposto alle nostre domande: che cosa era prima questo luogo, di chi era, con chi lo condividi… È bello sapere che c’è ancora qualcuno che crede nel potere del ricordo, delle tradizioni in un paese come Padula dove è ancora ( e direi fortunatamente) molto rustico: campagne ovunque, animali al pascolo, agriturismi e fattorie.
    Mai sono stata così bene e così a mio agio in una camera che non fosse quella di casa mia.
    La sera Michelangelo ci ha deliziati con una cena che andava dall’antipasto ai liquori digestivi fatti in casa dalla sorella. Volevo ritornarci per la festa Patronale del paese vicino, la festa di San Michele.
    Ho chiamato subito Michelangelo che mi ha subito riconosciuto e mi ha detto che sfortunatamente in quel periodo era chiuso… Motivo?
    Si sposava!!!! Colgo ancora l’occasione di fargli i miei auguri, ci vedremo sicuramente di nuovo e prestissimo!

    Martina :)

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