Agropoli, ristorante Il Ceppo

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Via Madonna del Carmine, 31
www.hotelristoranteilceppo.com

hilceppo@cilento.it
info@hotelristoranteilceppo.com
Chiuso il martedì, mai in agosto.
Ferie: dieci giorni a gennaio

La famiglia Laureana

La scelta del periodo di ferie del Ceppo è paradigmatica del felice momento turistico vissuto dal Cilento.

Il più importante e conosciuto ristorante di Agropoli, che insieme alla Chioccia d’Oro a Vallo e al Ghiottone di Policastro costituisce il tridente della gastronomia di qualità oltre che di tradizione nel Parco, ha infatti cambiato il periodo di riposo: ancorato alla clientela tradizionale, chiudeva a luglio proprio come fosse un locale irpino o sannita, un paradosso per chi lavora in un posto di mare. Ma il fatto è che, stando appena un po’ distante dalla spiaggia, due chilometri sia chiaro, restava poco appetibile al turismo stagionale mentre i clienti abituali erano fuori in vacanza. Da quest’anno la svolta, quasi il ritorno ad un periodo felice, e per il Cilento in effetti lo è, soprattutto rispetto all’abbandono in cui era precipitato sino alla metà degli anni’90, si vive un nuovo protagonismo simile al periodo in cui i fratelli Carmine e Sabato Laureana erano a bottega dal decano della ristorazione agropolese, Raffaele Guariglia, dove nel 1963 sposarono due sorelle di Cisternino.

Nasce così la brigata che nel 1976 porta alla nascita del Ceppo. Prima competitor con la cucina di casa, poi con quella dei locali di Paestum, il ristorante creato proprio di fronte all’albergo ha avuto il pregio di tenere sempre il tono alto pur mantenendosi su numeri abbastanza sostenuti, siamo sopra i cento coperti. Sino alla capacità di aggiornarsi, cosa che invece i locali della buona ristorazione di trenta e venti anni fa non hanno sempre curato, grazie allo spirito imprenditoriale della nuova generazione: il giovane Maurizio Laureana è stato uno dei primi sommelier professionisti del Salernitano e ogni anno mette il locale a disposizione dell’Ais per tenere i corsi. Capirete allora subito che la carta dei vini è degna di nota, ci sono tutti i cilentani, i campani, molte curiosità nazionali e internazionali, vasta e curata la scelta delle grappe e dei distillati.

La cucina ha il doppio volto della tradizione cilentana, da un lato il pescoso e poco antropizzato mare che da Paestum a Sapri regala tutto, comprese le fantastiche aragositine di Palinuro, e questo viene trattato in maniera abbastanza tradizionale con cotture leggere, al sale, al forno per qualche minuto, all’acqua pazza, a seconda del pescato del giorno e della stagionalità dell’orto che fa da contorno al piatto.

Poi idee semplici ma decise, come la frittura di calamari accompagnati alle zucchine o il sauté di frutti di mare con il pane biscottato e i fiori di zucca, il segno della dovuta attenzione alla materia prima davvero di grande spessore. Deluderò i gourmet di gusto barocco rivelando che questo è l’unico ristorante campano in cui chiedo la cottura al sale perché conosco esattamente la grande qualità del pesce proposto, direi che mi tolgono il fastidio di pescarlo o di comprarlo. Qui, per capirci, quando una ricciola è pescata a Paestum, cioé a cinque chilometri, non è ritenuta <locale>.

C’è, poi, il filone gastronomico terragno proprio del Cilento, a cominciare dai ravioli con ricotta di capra, i fusilli e i cavatielli al castrato, la mozzarella con la mortella, il capretto al forno, le carni di maiale e di cinghiale, la sopressata, le verdure dell’orto come contorno. A due passi lavorano Vannulo, Rivabianca, Barlotti, Torricelle: i caseifici da mangiare e da vedere. Come dimenticare allora di citare l’immancabile mozzarella di bufala? Infine buoni i dolci fatti in casa tra cui la torta alla crema di mandorle. Il Ceppo oggi rappresenta un punto di approdo sicuro quando passate per Agropoli, magari dopo aver visitato Maffini, de Conciliis, Rotolo, Marino, Polito o Botti: tutti produttori appollaiati sulle colline che circondano il ristorante. Prezzi tutto sommato contenuti, il conto non supera mai i 50 euro. A Roma spendereste il triplo, a Napoli il doppio.

Come arrivare. Lasciate la Salerno-Reggio a Battipaglia, proseguire in direzione Paestum e poi Agropoli dopo una trentina di chilometri. Uscite ad Agropoli Sud, girate a sinistra, poi al primo incrocio a destra: l’Hotel è quasi di fronte a voi, segna un bivio. A sinistra il locale.