I vini da non perdere > in Puglia
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Alberelli di Negroamaro 2008 Salento Igp | Voto 89/100

24 novembre 2012

Alberelli di Negroamaro L'Astore Masseria

L’ASTORE MASSERIA

Uva: Negroamaro

Fascia di prezzo: 25,00 euro in enoteca

Fermentazione e maturazione: Acciaio e legno

Vista 5/5 – Naso 27/30 – Palato 27/30 – Non omologazione 30/35

 

Il ritornello è sempre quello quando si va in Puglia: qual è il miglior vitigno regionale Primitivo o Negroamaro? Secondo me non esiste una risposta univoca, diciamo che, nella loro diversità, sono due varietà complementari e fortunatamente entrambe riescono ad esprimere quasi sempre vini di assoluta qualità, che possono competere ad armi pari con chiunque. Vini che sono anche eclettici, perché si dividono in varie tipologie, anche se, a parer mio, la versione rosso classica rimane comunque la migliore.

Oggi voglio parlare del Negroamaro in una delle sue massime espressioni nel territorio salentino, la zona più vocata per questo vitigno come si sa. Il nome del vino in questione è emblematico e significativo: Alberelli di Negroamaro dal 1947 dell’azienda L’Astore Masseria di Cutrofiano, il paese in provincia di Lecce famoso per la terracotta e la pizzica, di proprietà della famiglia Benegiamo.
Naturalmente l’anno 1947 non si riferisce a quello di produzione, ma è la data di quando sono stati impiantati gli alberelli di Negroamaro, così come è riportato nella controetichetta. E, per evidenziare ancor di più questo imprescindibile legame territorio-vitigno, la dicitura continua così: “…cesellati a mano come sculture, nodosi, contorti e forti da sopravvivere nel tempo ai venti e alla siccità della nostra terra. Non all’attuale convenienza dell’espianto. Li abbiamo salvati, curati e rispettati per la loro naturale essenza, come la storia della viticoltura pugliese ci imponeva…”. E questa è veramente una bella prova di attaccamento alla propria terra e alle proprie origini. Anche perché in passato è venuto un momento in cui la tentazione di estirpare questi vecchi vitigni e sostituirli con altri nuovi di provenienza francese più produttivi è stata forte, consigliati in questo anche da un enologo umbro. Ma i Benegiamo per fortuna hanno resistito e non si sono lasciati condizionare troppo. E adesso, a distanza di alcuni anni, la loro scelta è stata premiata, perché i loro vini stazionano stabilmente tra i migliori regionali e l’etichetta Alberelli di Negroamaro è diventata un cult dell’enologia di tutta la Puglia. Il millesimo 2008, di cui mi voglio occupare particolarmente, ha ricevuto proprio in queste settimane il prestigioso riconoscimento della chiocciola di Slow Wine 2013.

Dopo la fermentazione e la macerazione in tini di acciaio inox per tre-quattro settimane, il vino è stato affinato in tonneaux per un anno e mezzo e poi ha proseguito l’elevazione in bottiglia per un altro anno, prima di essere messo in commercio. La gradazione alcolica è arrivata a 15° C.

L’impatto visivo è stupefacentemente rubino scuro, con brillanti lampi purpurei che abbagliano. Il bouquet è ampio ed esplosivo, intenso, fruttato di ciliegia e di prugna e si espande poi a dismisura su nuances sottoboscose di lamponi, ribes e more. Il legno ha provveduto da par suo a consolidare la vena speziata di noce moscata, chiodi di garofano, cannella e pepe nero. Accanto ad una nota gradevolmente tabaccosa, risaltano poi effluvi di liquirizia, erbe aromatiche e agrumi. Appena accosto il bicchiere alla bocca, vengo assalito da una sensazione molto calda per via dell’elevata alcolicità. Ma dura un attimo, perché subito subentra un respiro di acidità che dona ottima freschezza, bilanciando così la beva. Il sorso si distende poi placidamente sulla lingua per essere scansionato. Il cervello a questo punto comincia ad elaborare i suoi dati e mentalmente ne prendo nota: potenza, corposità, materia ad abundantiam, voluttuosità, eleganza, morbidezza, frutta rossa matura, rotondità, spezie, tannini già maturi e setosi e chiusura finale piacevolmente amarognola. Grande vino senz’altro. In abbinamento ci vogliono piatti sostanziosi della tradizione salentina come i macccaruni col ragù, castrato in umido con patate, gnummerieddi e manteca. Prosit!

 

Questa scheda è di Enrico Malgi

 

Sede a Cutrofiano (LE) – Via G. Di Vittorio, 1

Tel. 0836 542020 – Fax 0836 541525 – Cell. 392 5001000

Info@lastoremasseria.it – www.lastoremasseria.it

Ettari vitati: 17

Bottiglie prodotte: 80.000

Vitigni: Negroamaro, Primitivo, Aglianico Ellenico, Susumaniello, Malvasia bianca e Minutolo.