Alessandra 2009 Fiano di Avellino docg

Letture: 182
Salza Irpina: il vigneto di Fiano di Roberto Di Meo

Con mia grande soddisfazione sono sempre più numerosi i Fiano proposti in commercio dopo un po’ di tempo. All’inizio si allungavano semplicemente i mesi di attesa in bottiglia di bianchi destinati comunque ad uscire a giugno e rimandati a settembre.

Ma da qualche anno le aziende più lungimiranti hanno iniziato ad affrontare la questione dal punto di vista enologico introducendo alcuni accorgimenti (sosta su fecce, fermentazioni più lente, raccolta appena un po’ ritardata) che davvero possono far entrare il Fiano di Avellino nel club dei grandi vini bianchi del mondo. L’azienda Di Meo a Salza Irpinia è stata una delle prima ad etichettare in Irpinia, specializzata appunto nel Fiano di cui offre in questo momento ben quattro versioni: il base, buonissimo ed efficace, il Vigna dei Cerri con leggero passaggio in legno, il RDB e Alessandra, due selezioni di uve. Proprio su questa etichetta ci soffermiamo volentieri perché ha alle spalle più stagioni: la versione 2009 sembra centrare bene il giusto equilibrio tra freschezza e tutto il resto. In fondo, in fondo è proprio l’acidità il motivo per cui si beve il vino: fa salivare ed è dunque prezioso nell’abbinamento con il cibo. Alessandra è però in condizioni di regalare sensazioni più complesse e appaganti agli appassionati: il naso è ricco di frutta, note balsamiche, mandorla che si ritrovano con precisi riferimenti anche in bocca dove la beva è sì facile ma assolutamente non banale, sostenuta da un impianto dalle spalle larghe che chiude in maniera pulita e coerente. Il bello di questi vini è proprio il modo in cui lasciano la bocca: una leggera pellicola salata che invoglia a bere, non stanca, rinnova il piacere di provarli insieme alle pietanze. Una esecuzione da maestro, questa di Roberto Di Meo, che fa bene alla nostra amata cantina in un momento di transizione, nel ricordo indimenticabile di Erminia, donna gentile, pratica, energica.

Sede a Salza Irpina Contrada Coccovoni, 1 Tel. 0825.981419 www.dimeo.it Ettari: 30 di proprietà Bottiglie prodotte: 450.000 Vitigni: aglianico, fiano greco di tufo Prezzo: 15 euro

Un commento

  • diodato buonora

    (23 luglio 2012 - 13:49)

    Verissimo, i Fiano di Avellino danno il massimo dopo qualche anno fa. Proprio oggi ho bevuto un grande Fiano di Avellino dell’azienda Filadoro di Lapio: eccezionale.

I commenti sono chiusi.