Alimata 2013 Fiano di Avellino docg Villa Raiano

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Alimata 2013 Fiano di Avelino Villa Raiano
Alimata 2013 Fiano di Avelino Villa Raiano

Uva: fiano di Avellino
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Non è facile avere a che fare con questo bianco. Alla fine dello scorso anno lo mettemmo in verticale in una degustazione di Fiano di Avellino 2013 organizzata dall’Ais Castelli Romani con buona soddisfazione, ma soprattutto con grandi aspettative. Il punto è che i cru bianchi pensati da Fortunato Sebastiano non si decidono ad in vecchiare. Anche aperti a distanza di tre, quattro anni, hanno come segno caratterizzante l’incredibile energia fornita da una acidità senza tempo. L’Alimata, frazione di Montefredane, in particolare non si decide a distendersi, è sempre come contratto in bocca con l’acidità scissa senza alcune volontà di rientrare.

Ecco perché, anche di fronte a questo nuovo assaggio non mi resta che restare nella mia convinzione: in realtà si tratta di bianchi che, sia pur trattati in acciaio, avranno bisogno di una decina di anni prima di essere stappati degnamente. Alla fine non manca poi tanto tempo e speriamo di poterlo fare con qualche altra verticale e in altre occasioni. Nel frattempo lanciamo un alert ai ristoratori e ai consumatori: conservate queste benedette bottiglie, avrete sicuramente delle buona sorprese da questi vini nati dal freddo su suoli vulcanici.

In particolare la 2013 si presenta di spalla larga, in effetti è stata l’ultima annata davvero positiva per i bianchi campani, in particolare per il Fiano e la Falanghina. Villa raiano ci crede, tanto che a scaletta è riuscita ad allineare i tre cru (Il Fiano di Lapio ventidue, il Greco Contrada Marotta e Alimata, appunto) uscendo un anno dopo la vendemmia.

Gran bella bottiglia.

Sede a San Michele di Serino, Località Cerreto. Via Bosco Satrano, 1. tel. 0825.495663. www.villaraiano.com. Enologo: Fortunato Sebastiano. Ettari: 20 di proprietà. Bottiglie prodotte: 300mila