Antimo Caputo a Oscar Farinetti: deluso da UnionCamere Campania non da Eataly. Mangiamoci una pizza insieme a Napoli

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Dopo aver ricevuto una lettera così è facile arrabbiarsi. Un giro di telefonate ha consentito alla Caputo Molini di apprendere che, al di là di questa fredda comunicazione burocratica firmata dal segretario facente funzioni Raffaele de Sio, non è stata Etaly New Yok a negare l’accesso dell’azienda alla manifestazione.
Il minimo che dovrebbe accadere adesso in un paese normale.
1-La Regione nella persona degli assessori all’Agricoltura Nugnes e alle Attività Produttive Martusciello, dovrebbe immediatamente sospendere il bando e chiedere chiarimenti all’UnionCamere.
2-Il presidente dell’UnionCamere Maddaloni dovrebbe chiedere ragioni ai suoi uffici di quali siano stati i criteri di affidamento discrezionale della scelta e perché invece di ratificare decisioni esterni non abbiamo seguito la cosa limitandosi a fare i passacarte pensando alle ferie.

Intanto Antimo Caputo ha preso carta e penna (così si diceva un tempo). e ha scritto quetsa lettera a Oscar Farinetti, che di questa vicenda era totalmente all’oscuro (e non avevamo dubbi):

Oscar Farinetti

Gentile dott. Oscar Farinetti

A seguito della mia intervista sul Mattino del 10 agosto ritengo importante chiarire alcuni aspetti ed osservazioni su quanto detto relativamente a questa spiacevole vicenda:

Il mio disappunto non è rivolto alla sua azienda di cui ho considerazione e stima. Il disappunto espresso nella mia  intervista è rivolto al migliore utilizzo delle risorse pubbliche in Campania.  Sono certo che converrà che un mancato utilizzo ottimale dei fondi destinati alla promozione dei prodotti agroalimentari è frustrante per chi fa impresa.

Continuiamo sul ragionamento espresso: ho evidenziato come oggi ci sia una esigenza di una cabina di regia in Regione Campania e della Unioncamere per armonizzare la promozione e come utilizzare al massimo le tante professionalità e risorse umane presenti nel nostro territorio nel settore della ristorazione e dell’agroalimentare, perché ritengo che i fondi pubblici servono anche per generare sviluppo di imprenditorialità e managerialità sul territorio sia nella produzione sopratutto nella capacità della promozione  e poi ho sollevato problematiche  relative alla ospitalità di buyer in alcune missioni.

Inoltre come evidenziato dalla lettera inviatami dalla Unioncamere si evince una totale oscurità dei criteri per la selezione dei partecipanti che avrebbe creato trasparenza e meritocrazia tra tutti, e  si comprende lo stupore visti i cordiali rapporti con Voi e con la Vostra struttura, e la presenza del nostro prodotto (MA NON DEL NOSTRO MARCHIO) solo ed esclusivamente per la pizzeria ROSSOPOMODORO, vostro partner in alcuni dei vostri  Store.

Da parte nostra nel bando infatti si era vista infatti una opportunità nella presenza del nostro marchio presso i vostri Store di alcuni dei nostri formati retail., poi è andata diversamente….

Con stima e l’augurio di vederla a Napoli per una buona pizza…