Antonino Cannavacciuolo, il gigante di Vico alle Strade della Mozzarella

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Paolo Marchi con Tonino Cannavacciuolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Giulia Cannada Bartoli

Paolo Marchi, introducendo Antonino Cannavacciuolo, – il gemello vicano di Gennaro Esposito, trasferito al nord, afferma che la mozzarella di bufala è un capolavoro in sé. E che è molto interessante l’esperimento delle Strade di farne scoprire i possibili altri utilizzi. Dal canto suo ‘Tonino’ ricorda che all’ inizio in Piemonte se incontrava difficoltà  da superare  come la mentalità   della pasta al dente, proponevo la mozzarella   e “mi toglievo dalle botte”.

Due i piatti presentati

L’ostrica, la mozzarella e il cetriolo

ostrica, mozzarella e cetriolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Secondo me non si può  fare meglio della mozzarella, mi ha emozionato la cascata di latte di Bottura” ha detto Cannavacciuolo.

È stata utilizzata  mozzarella di recupero, un bocconcino di un paio di giorni passato 5 minuti al micro onde al massimo, cercando di fare una sfera intorno all’ostrica. Con due pinze si stempera la mozzarella e la si fa filare di nuovo  ricomponendo  il bocconcino e inserendo  l’ostrica;  il finale è una sfera , abbinata a salsa di  cetriolo e yogurth di bufala con erba cipollina caviale e olio extravergine.

Tonno vitellato

tonno vitellato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un cubo di tonno rosso,  con capperi  e maionese realizzata  con olio in infusione nell’acciuga,  foglia di songino e fondo fatto con  pancia di vitello, ali di pollo e coda di manzo con sugo di limone. Mancava la mozzarella…