La merenda per i bambini? Granite e arancine siciliane!

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granita al caffè con panna
granita al caffè con panna

di Fabiola Quaranta

Eppure siamo arrivati ad agosto. Con la mia bella fam

iglia da Milano siamo partiti alla volta della nostra amata Sicilia. Che terra! Che profumi e quanto buon cibo! Siamo ben lontani dai fast food e dalla nouvelle cousine, dalle tendenze e dalle tecniche di cucina alternativa. Qui il tempo sembra essersi fermato, nei volti della gente, negli usi e nei costumi, una calma inusitata accompagna le giornate di ciascuno, il mare tutto intorno scintilla e i miti della Trinacria sembrano tramontare ogni giorno in esso per poi rivivere ad ogni alba.

Mio caro chef Cracco, immagino che pochi qui abbiano idea di quale sia il sapore delle tue fantastiche verdurine disidratate…qui regna una cucina che merita capitoli e capitoli a parte, anche i bambini lo sanno! Complice il caldo la richiesta di gelati e bibite fresche arriva costantemente alle orecchie di qualsivoglia genitore…come fare a dire di no?

Io approfitto dei prodotti meravigliosi di questa terra genuina, offrendoli ai miei bimbi. Non sappiamo rinunciare alle granite favolose che il nostro “granitaro” di fiducia prepara con passione e scrupolo, quasi con devozione. Al pistacchio, rigorosamente di Bronte sia chiaro, alla mandorla, al limone, o anche ai gelsi…Che poesia! Seppure accompagnata dalla classica brioche sia una bomba calorica risulta sempre una colazione o un intermezzo energetico e rinfrescante impareggiabile. Siamo in sud Italia, la frutta ha un sapore diverso, magicamente appare più dolce, più profumata, quasi assume la veste di un dolcetto, delizia anche il palato dei bimbi più reticenti e di buon grado i bambini in spiaggia la accettano come merenda. Se poi vogliamo strafare con le calorie  imprimendo un segno indelebile nella memoria dei nostri piccoli buongustai possiamo tentarli con una profumatissima pasta di mandorla.

Non abbiamo figli golosi? Nessun problema: signore e signori Sua Maestà l’arancino! Certo fritto, spettacolare nella sua croccante forma piramidale e invitante quanto il nettare per le api. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Credo che un ottimo sistema per allontanare i nostri figli dal junk food a cui troppo spesso si abbandonano nelle tediose giornate invernali metropolitane sia avvicinarli al buon cibo locale, alle tradizioni, ai prodotti cosiddetti a km 0.

“Paese che vai, usanza che trovi” recita un detto antico e vero, insegniamo ai nostri bambini le meraviglie del nostro paese passando anche dalle sue cucine. Buone vacanze a tutti!

Un commento

  • Daniela

    (13 agosto 2015 - 12:00)

    Grande Fabiola!
    Hai proprio colto il senso del nostro vivere…siciliano…in vacanza!
    Che vacanza sarebbe senza una granita o un arancino?
    Un bacio da Giardini Naxos!

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