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Arancino o Arancina? Le Palle di Riso napoletane

11 agosto 2009

di Raffaele Bracale

Dopo la pubblicazione delle ricette siciliane di Marcello Valentino vi presentiamo la versione napoletana raccolta da Raffaele Bracale, studioso della lingua e dei costumi partenopei.

Ingredienti e dosi per 6 persone
Tre palle di riso a testa

800 g riso tipo arborio
6 uova
100 g pecorino grattugiato
100 g prosciutto crudo in cubetti da ½ cm. di spigolo
100 g di salame tipo napoli in cubetti da ½ cm. di spigolo
300 g di provola affumicata tenuta in frigo per 12 ore e poi divisa in cubetti da ½ cm. di spigolo
3 cucchiaini di pistilli di zafferano
2 cucchiai di sugna
pangrattato q.s.
abbondante olio per friggere
Sale fino e pepe decorticato q.s.

Procedimento
Lessare il riso in acqua bollente. Scolarlo,aggiungere i pistilli di zafferano, rimestare e condirlo con i due cucchiai di sugna e lasciarlo raffreddare stendendolo su di un piano di marmo; recuperarlo e porlo in una zuippiera aggiungendovi le uova sbattute con il pecorino un po’ di sale fino e di pepe.
Prelevare una cucchiaiata di questo composto e porlo nel palmo di una mano leggermente unta e formare una piccola conca; aggiungere al centro della conca due dadini di prosciutto, due di salame e tre di provola; coprire con un altro po’ di riso. Chiudere bene il composto formando una palla della grandezza d’una arancia o di un mandarino. Compattare bene il riso con le mani per evitare che le palle di riso si aprano durante la frittura.
Rollare le palle nel pangrattato e friggerle in abbondante olio bollente e profondo.Sollevarle con una schiumarola e poggiarle su carta assorbente a perdere l’eccesso d’unto.
Vini: secchi e profumati bianchi campani (Solopaca, Capri, Ischia, Falanghina, Fiano, Greco di Tufo) freddi di frigo.

Mangia Napoli, bbona salute! E scialàteve!

Luciano, ti rammento che in napoletano si considera femminile un oggetto piú grande del corrispondente maschile (es.: tammurro piú piccolo – tammorra piú grande, tino piú piccolo – tina piú grande, carretto piú piccolo – carretta piú grande, cucchiaro piú piccolo – cucchiara piú grande etc.; fanno eccezione tiano piú grande – tiana piú piccola, caccavo piú grande – caccavella piú piccola). Per cui l’arancina (palla di riso) è più grande dell’arancino! Lello