Ci sono voluti vent’anni prima che lo scettro tornasse nelle mani di una donna. Ce l’ha fatta una giovane sorrentina. Nicoletta Gargiulo, 32 anni, brunetta vivace e talentosa, è la più brava sommelier d’Italia. L’ha nominata l’assemblea nazionale dell’Ais nella finale tenutasi a Trieste. Unica donna tra i concorrenti del trofeo Berlucchi, Gargiulo ha superato Cristiano Cini di Arezzo e Nicola Bonera di Castelmella (Brescia). Nicoletta lavora attualmente a Gragnano, nel ristorante «Casa Scola», ma ha cominciato la sua brillantissima carriera con la famiglia Iaccarino presso il «Don Alfonso 1890» di Sant’Agata sui due Golfi. Se si esclude la vittoria della sarda Lucia Pintore, avvenuta nel 1987, l’unica a entrare nella rosa finale è stata Mariella Caputo, un’altra campana di Massa Lubrense, sommelier nel locale di famiglia «Taverna del Capitano». Le prove? Decantazione di un vino rosso, stappatura di uno spumante, correzione di una carta dei vini, abbinamenti cibo-vino. La grande competenza sul panorama enologico mondiale ha fatto il resto. L’ennesimo segnale della forza dell’enogastronomia in Campania e nel Mezzogiorno.
News dalle aziende e dagli enti
0













