Astro spumante brut Cantine Astroni

Letture: 222
Gerardo Vernazzaro e l’Astro

Napoli è una straordinaria millefoglie che ti porta dall’Inferno al Paradiso con una sola forchettata. Sei tra Agnano e Pianura, ed è così che nei luoghi dove la speculazione edilizia è stata più selvaggia e ottusa ti ritrovi improvvisa una delle più belle vigne d’Italia con vista su Posillipo e Capri. Tutto Piedirosso, in conversione biologica, ne esce un grande vino della convivialità.
E’ bello calpestare la pelle vulcanica nera poggiata sul tufo, capire perché in questo territorio la vite si è acclimatata nel migliore dei modi possibili sin dai primi insediamenti umani e quanto sia grande l’impegno di Gerardo Vernazzaro e della moglie Emanuela che hanno compiuto la riconversione di Cantine Astroni nel giro di una decina d’anni. Uno sforzo indispensabile per fare il salto di qualità necessario ai tempi nuovi.
Ecco perché questa viticoltura eroica merita un brindisi con bollicine e scegliamo ovviamente quelle fatte in casa, una magnum di Astro ottenuta da uve falanghina rifermentata in autoclave. La Campania, come il resto d’Italia, è impegnata a spumantizzare molto prodotto, viaggiamo ormai nell’ordine di un milioncino di bottiglie. Si tratta di bicchieri che non hanno ovviamente la pretesa di competere con Champagne o Franciacorta, ma sicuramente in grado di guardare negli occhi gran parte della produzione di Prosecco.
Astro nasce da falanghina dei Campi Flegrei: si tratta di uno spumante secco, senza mediazioni piacione, con un perlage fine e persistente e di buon corpo un bocca. Una chiusura eccellente di una magnifica giornata come solo il mondo del vino più autentico riesce a regalare, una domenica sacramentata da un ragù ottenuto da un maiale che girava per gli Astroni. Davvero un bel risultato che migliora anno dopo anno guadagnando la qualità principale che si chiede alle bollicine: l’affidabilità.

 

Sede a Napoli, via Comunale Sartana, 48. Tel. 081.5884182. www.cantineastroni.com Ettari: 15 di proprietà. Bottiglei prodotte: 350.000.

 

6 commenti

  • cristiano

    (3 febbraio 2014 - 14:09)

    Buona produzione quella di Astroni ma per favore, così come detesto il Prosecco, così non amo i metodi Charmat o Martinotti perchè sono solo delle scorciatoie di bassa qualità per ottenere dei vini spumanti.
    Se assaggi i bianchi (o rossi anche campani) spumantizzati con il metodo classico sai bene che sono tutt’altra cosa e ben migliori del Prosecco.
    Meglio forse investire un pò più di tempo (e di risorse, certo) e fare un metodo classico piuttosto che vini frizzanti e dolciastri spumantizzati…in Veneto!
    No?

  • Miguelito Luparis de Viña de Pica

    (3 febbraio 2014 - 20:17)

    No.
    Il metodo Charmat non é una scorciatoia di bassa qualità per fare vini spumanti. É un metodo per fare vini spumanti e preservare gli aromi varietali delle uve usate, dolci o secchi che siano.
    Forse mi sbaglio, ma mi sembra che i vini rossi spumanti campani sul mercato (Gragnano e Lettere) siano principalmente spumantizzati con metodo Charmat.
    E mi sembra anche sbagliato parlare di migliori o peggiori, sono semplicemente diversi.
    Nel mercato c’é spazio sia per metodi Champenois che Charmat, ma negli ultimi anni il gusto dei consumatori sembra preferire i secondi.
    No?
    Peccato tu detesti il Prosecco. Fortuna che il resto del mondo la pensa in maniera diversa.
    Ciau!!

    • cristiano

      (4 febbraio 2014 - 13:26)

      Certo, questione di gusti alla fine. Ma ribadisco che Charmat e Martinotti, per quanto metodi legittimi di produzione, non possono minimamente competere con i Metodo Classico.
      Per i campani rossi naturalmente non mi riferivo a Graganano e Lettere che non sono certo fatti col Metodo Classico, se conosci un minimo la materia; mi riferivo piuttosto ad alcuni Aglianico ben spumantizzati con Metodo Classico. Idem sui bianchi, parlo di Fiano, Falanghina e Greco.
      Morale, se i campani devono scimmiottare il Prosecco, meglio lasciar perdere e fare solo dei Metodo Classico come si deve o niente.
      Nel successo del Prosecco non ci vedo niente di male ma non è un modello da imitare come qualità perchè rappresenta il lato più basso e consumistico del mercato.

  • ciccio

    (4 febbraio 2014 - 15:03)

    sono 2 metodi completamente diversi con finalità di pubblico diverse, anche la money è diversa , oggi il mercato richiede prodotti freschi,profumati e non troppo alcolici con un giusto prezzo,quindi il metodo charmat per i nostri prodotti è quello giusto attualmente,e sicuramente porterà il nostro spumante a farsi bere e conoscere fuori regione…siamo pratici perfavore,non facciamo troppo i filosofi…e poi le bottiglie le guardiamo impolverate ad invecchiare su di una menzola…

  • antonello

    (4 febbraio 2014 - 19:33)

    aggiungiamo che si tratta anche di un prodotto che va un bel pò sotto i 10€ ( l’ ho trovato in enoteca -ll’Arenella a 6 €!)

  • emanuela

    (6 febbraio 2014 - 08:45)

    Gentilissimo Sig. Antonello, ringraziandola per la segnalazione le sarei molto grata se gentilmente in privato potesse indicarmi l’enoteca in cui ha visto Astro in vendita al prezzo di 6,00 euro. Ciò al fine di evitare confusioni commerciali in quanto come indicato dal sig. Pignataro il prezzo usuale di vendita del nostro spumante si posiziona nella fascia di prezzo 8-10 euro. Ringraziandola anticipatamente della sua collaborazione qui di seguito le lascio l’indirizzo ove potermi inviare indicazioni info@cantineastroni.com
    Cordialmente
    Emanuela Russo

I commenti sono chiusi.