Aura: la scommessa di Luca Cella Dal mare all’orto, il Cilento in conserva

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AURA
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di Antonella Petitti

E’ nato e cresciuto lì, il papà gli ha insegnato la bellezza dei boschi di Lentiscosa, sua madre – da figlia di pescatori – gli ha trasmesso il valore del mare. Camerota è uno dei borghi più esemplificativi del Cilento, dove vivono ancora oggi contadini-pescatori.

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Luca Cella a 35 anni, con alle spalle una lunga esperienza nella ristorazione, ha compreso che era tempo di dar vita ad una creatura sua che sommasse le sue passioni. E’ così che nasce Aura, nella mitologia la madre di Venere e dunque delle passioni.

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Ubicato a Palinuro, da agosto 2015, il piccolo laboratorio artigianale si dedica alla trasformazione di materia prima di qualità cilentana. Una chicca per pochi. Il cuore della produzione è rappresentata dal tonno che raggiungerà, in questo primo anno di attività, i 10 quintali. “Fare conserve fa parte della nostra tradizione.

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Nel Cilento da sempre nelle case c’è l’abitudine di conservare per le stagioni più fredde i frutti dei nostri orti e del nostro mare”, racconta Cella.

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“Ho sempre avuto le idee chiare, volevo realizzare prodotti di alta qualità che facessero un po’ il verso alla grande distribuzione. Nessuna sigla nei miei ingredienti, solo materia prima, olio extravergine di oliva e l’ausilio della tecnologia”. Difatti a colpire, prima di ogni altra cosa, è l’impegno nella produzione di tonno sott’olio differenziato per specie. “Perchè il tonno industriale si nasconde dietro questo nome generico e confuso, comprendendo anche una serie di pesci meno pregiati.

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Nei nostri mari ci sono almeno una decina di tonni differenti che vanno chiamati per nome e cognome, perchè ognuno di loro ha carni differenti”. Difatti tra i prodotti Aura troviamo tonno rosso, alletterato, alalunga, palamita, sgombro ed anche ventresca di alalunga. Una varietà che fa però chiarezza, mettendo in evidenza quanto sia sommario acquistare tonno generico. Ma Luca Cella non si ferma qui e, quando non si può pescare tonno, il suo lavoro si concentra su altri prodotti, altrettanto ricercati. Dal mare arrivano le alici e le sarde sotto sale, dagli orti locali i pomodori ed i fichi secci, ma anche sott’oli di melanzane, pomodori verdi, carciofini ed asparagi selvatici. E come se non bastasse fanno capolino anche le confetture di fichi cilentani, fichi d’India, gelsi, corbezzoli e cipolla di Vatolla.

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Un giovane imprenditore che si industria e che punta alla qualità, “spero mi aiuterà anche l’e-commerce, ho cominciato a prendere contatti con botteghe del Nord Italia, sono positivo, non è sempre facile ma è questa la strada più giusta per dare valore al nostro territorio. Il prossimo passo? Una linea bio”. A dimostrazione dell’interessante cambio di mentalità dei nuovi imprenditori cilentani, c’è un progetto parallelo su cui Luca sta scommettendo, ovvero il turismo esperienziale. Qualche turista ha già cominciato a godere della possibilità di pescare, raccogliere i frutti dell’orto e trasformare il prodotto in laboratorio con lui. Luca sogna e lavora ad una realtà aperta in cui la presenza dell’altro è risorsa, in tutti i sensi.

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Aura

SS 562, km 0 – Palinuro (SA)

www.aura-cilento.com

+39 0974 273451