Azienda Agraria Di Filippo: vini biologici e biodinamici nel cuore dell’Umbria

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Emma e Roberto Di Filippo

di Mimmo Gagliardi

Eccola la migliore terra umbra: una splendida pianura di terra rossa, punteggiata di bianche rocce calcaree e posata su vasti banchi di argilla, come un grande tappeto srotolato tra Perugia, Assisi, Foligno, Spoleto e Todi con al centro Montefalco.

Il paesaggio umbro

I borghi medievali (Assisi e Perugia su tutti), dominano dalle colline questa vallata multicolore che più di una volta ha catturato la mia attenzione durante il soggiorno umbro.

Spinto dalla mia compagna Gabriella, ho iniziato la ricerca di un produttore in zona con la complicità della mia inseparabile guida Slow Wine. Dopo alcune “triangolazioni geografiche”, ho scelto l’azienda Di Filippo di Cannara (PG) e ho impostato il navigatore satellitare perché ci conducesse lì. Lungo la strada notiamo che molti edifici recano ancora le testimonianze del disastroso terremoto del 1997 ma ciò che c’è intorno dimostra che la gente di qui non si è arresa e ha continuato imperterrita a investire tempo, lavoro e soldi in questa terra. Esattamente come Emma e Roberto Di Filippo e, prima di loro, Italo e Giuseppa Di Filippo, originari di Salerno, con una storia enologica che parte dal 1971 e lunga ormai quarant’anni.

La solare Emma ci accoglie sorridente e ci illustra l’azienda, che possiede 30 ha di terreno, produce vini da agricoltura biologica sin dalla seconda metà degli anni ’80 e dal 2010 ha ottenuto il marchio DEMETER che certifica la loro totale produzione biodinamica (www.demeter.it). Secondo questo indirizzo produttivo, sono attualmente in corso di sperimentazione metodologie di lavorazione in vigna che prevedono l’utilizzo degli splendidi cavalli umbri al posto dei più diffusi cavalli vapore.

I risultati visti in azienda dimostrano che produrre in maniera ecologicamente sostenibile è possibile e senza tener conto della meravigliosa visione retrò dei cavalli al lavoro tra i filari.

L’uva Cornetta

Dopo la visita Emma ci fa accomodare nella sala di degustazione dove su un parete campeggia uno splendido quadro di Massimiliano Bardi che rappresenta come il vino possa costituire convivialità, aggregazione, socializzazione e gioia per l’intera comunità ed essere un fattore legante tra tutti gli strati sociali.

Mentre sceglie cosa farci bere, ci spiega che tutto ciò che abbiamo visto è possibile grazie a un affiatato e collaudato gruppo di lavoro e all’apporto dei due giovanissimi enologi Andrea Pesaresi e Nazzareno Pieroni, che affiancano l’enologo dell’azienda Roberto Di Filippo.

Di seguito l’elenco di alcuni vini della gamma che Emma ha scelto per noi – non ci sarebbe stato possibile provarli tutti – cui aggiungo i miei personali e stringati appunti di degustazione da aspirante sommelier:

I Bianchi

Grechetto Colli Martani doc da grechetto annata 2010: maturazione in solo inox, colore giallo paglierino carico con riflessi dorati, naso di frutta fresca e bella mineralità, al palato risulta di facile beva grazie al buon equilibrio gustativo.

Sassi D’Arenaria – Grechetto Colli Martani doc da grechetto 100%, annata 2010: maturazione in inox con breve sosta di sei mesi in botti grandi di rovere di Slavonia, colore giallo paglierino carico e intenso con riflessi dorati, naso di frutta matura con aromi di spezie e mineralità più definita, al palato presenta maggiore corpo e conferma un buon equilibrio gustativo.

Entrambi i bianchi possono essere abbinati a pollame e conigli locali, al pesce, come la diffusa trota, ma anche a primi piatti di verdura e formaggi non troppo stagionati.

I Rossi

Montefalco Rosso doc da sangiovese (60%), barbera (30%) e sagrantino (10%), annata 2009: maturazione in solo inox, colore rosso rubino, al naso frutta rossa e di bosco, aromi floreali e minerali, al palato è abbastanza morbido, discretamente equilibrato con gradevoli tannini in via di affinamento.

Sallustio – Montefalco Rosso doc da sangiovese (60%), barbera (25%) e sagrantino (15%), annata 2009: maturazione in grandi botti di legno di rovere di Slavonia, colore rosso rubino intenso, al naso frutta matura, spezie, aromi floreali e minerali, al palato risulta essere morbido, ben equilibrato con tannini ben levigati.

Sangiovese dei Colli Martani doc da sangiovese 100%, annata 2009: maturazione in solo inox, colore rosso rubino cangiante, naso di ciliegie e frutta rossa, erbaceo e minerali, al palato risulta essere rotondo, discretamente equilibrato con tannini ancora in via di affinamento ma già gradevoli. Abbiamo degustato anche l’annata 2008 in cui l’evoluzione dei profumi ha evidenziato l’emergere di eleganti note terrose e di un bell’aroma di marasca.

Properzio – Sangiovese dei Colli Martani doc Riserva daSangiovese 100%, annata 2007: maturazione grandi botte di rovere, colore rosso rubino cangiante, al naso forte aroma di tabacco, sentori di frutta rossa matura e spezie, al palato risulta essere rotondo, ben equilibrato con tannini risolti, persistente e con lungo finale alla marasca. Da segnalare la particolarità gustativa di questo vino che gli proviene da un ripasso su vinacce di uva cornetta appassita (residuo della pigiatura per la Vernaccia di Cannara) e dai 18 mesi in botte grande di rovere di Slavonia.

Sagrantino di Montefalco docg da sagrantino (100%), annata 2007: maturato in botti di rovere per 18 mesi, rosso rubino carico e impenetrabile, al naso fruttato, speziato, con una bella nota minerale, al palato è risultato troppo giovane per poterne godere pienamente poiché risulta ancora sbilanciato verso le durezze, con tannini non completamente risolti, sebbene gradevoli e non troppo spigolosi. Con Emma conveniamo necessiti di almeno altri due anni di affinamento in bottiglia.

Ottimo l’abbinamento dei rossi su cacciagione, salumi e formaggi locali, oppure con paste fresche con funghi e tartufi o con ragù d’oca o di cinghiale.

I Passiti

Vernaccia di Cannara Colli Martani doc da uva cornetta 100% (l’appassimento delle uve viene prolungato su pianta fino a dicembre), annata 2009: maturazione in inox, colore rosso rubino carico e impenetrabile, al naso confettura di frutta rossa, con aromi terziari (smalto) e di zucchero caramellato, al palato è dolce, morbido, caldo e persistente con finale di confettura di frutti di bosco e foglia di tabacco. Emma ci dice che tradizionalmente questo vino viene consumato la mattina del giorno di Pasqua abbinato alla diffusa torta al formaggio. L’Azienda Di Filippo è l’unica a poter produrre la Vernaccia di Cannara con il marchio D.O.C. in quanto non vi sono altri produttori ricadenti nei confini indicati dal disciplinare del 2009.

Sagrantino di Montefalco Docg Passito da uve Sagrantino (100%), annata 2006: maturato in inox e tonneaux per 18 mesi, rosso rubino carico e impenetrabile, al naso speziato, confettura di frutta rossa e minerali, al palato è dolce, morbido, caldo ed elegante. Persistente e gradevolissimo il finale con aroma di foglia di tabacco.

Ideale l’abbinamento su salumi e formaggi locali, oppure con pasticceria secca e cakes privi di crema.

Dopo la tradizionale foto ricordo salutiamo e ringraziamo Emma che ha eccezionalmente e gentilmente prolungato l’orario di apertura per noi e facciamo ritorno verso Assisi.

Decisamente interessante la visita in questa azienda, dove abbiamo preso coscienza delle moderne tematiche su prodotti biologici e biodinamici. I vini Di Filippo, poi, complessivamente sono buoni, sinceri e legati all’espressione del territorio e, dulcis in fundo, è da sottolineare il loro ottimo rapporto qualità/prezzo. Chiunque capiti in zona potrà essere loro gradito ospite e tornare a casa portando via con sé un bel promemoria di campagna umbra.

Di Filippo Azienda Agraria s.a.s.

Vocabolo Conversino, 153
Cannara (PG)
Tel 074.273124
Fax. 074-272310
www.vinidifilippo.com

info@vinidifilippo.com

Un commento

  • Mimmo Gagliardi

    (9 settembre 2011 - 07:40)

    Bella azienda, bella realta’ produttiva. Brava gente, sincera e con i piedi ben piantati a terra, anzi….nella terra. Un caro saluto a Emma e Roberto.

    P.s. Purtroppo nella prima foto non c’e’ Roberto di filippo che era al lavoro “sul campo” ma il sottoscritto, di certo meno interessante..

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