Brewers Association, le regole dei birrifici artigianali a New York

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di Sara Marte
da New York

Per la serie “lo sapevate che …” Abbiamo già parlato dei brew pub e dei birrifici artigianali negli Stati Uniti ed a New York . Bene, armeggiando tra chiacchiere e documenti m’imbatto in un regolamento serio serio. Ci sono dei parametri ben precisi che tracciano le caratteristiche di un  Birrificio Artigianale Americano di cui parla la Brewers Association. Premetto che, il primo sospetto è quello che sia stato scritto in condizioni di allegre bevute poiché io ed il mio amico David, professore americano d’ inglese qui in Italia, abbiamo riscontrato una grammatica alquanto criptica; ma torniamo a noi. Il contenuto ci è piaciuto e non poco.

Troviamo una vera e propria definizione molto precisa ed interessante: Un birrificio artigianale americano deve essere Piccolo, Indipendente, Tradizionale. Chiarissimo!  Per piccolo gli americani intendono un birrificio che produca non più di 2 mila barili di birra l’anno. Per indipendente invece s’intende un birrificio che non sia “conglomerates” in cui un produttore di bevande alcoliche  industriali non può possedere più del 25% del birrificio artigianale per essere tale. Tradizionale invece perché, essendo la birra di puro malto la più amata dagli americani, storicamente parlando, il fiore all’occhiello del birrificio deve essere proprio una puro malto o, quantomeno, bisogna che dedichi il 50% della produzione ad essa. Così, mentre il segmento del mercato americano che cresce più velocemente è proprio quello della birra artigianale secondo numerose ricerche svolte dalla CBS e la USBI, i mastri birrai cavalcano il successo e si allargano da regole burocratiche ad un vero e proprio codice d’onore.

Adoro!Sì, perché, dopo aver spiegato la definizione di Piccolo, Indipendente e Tradizionale ci sono dei suggerimenti per il birraio. V’invoglia a sentirti a casa quel tepore etilico da banco dove il barman è un occasionale confidente tra i più attenti? Certo! Ed è proprio suggerito dal “codice d’onore”.  Il birraio deve, infatti, avere un approccio relazionale ed individuale con il cliente. È inoltre suggerito nell’atteggiamento del birraio artigianale, di occuparsi della propria comunità attraverso la filantropia, donazioni, volontariato e sponsorizzazione di eventi. Ma questo non è un birraio, è un antico cavaliere! In più, non avrete scuse per non godere di tale prelibatezza perché, si dichiara che “la maggior parte degli americani vive entro le 10 miglia da un birrificio artigianale”.Così parlò La Brewers Association, una voce appassionata per i birrai artigianali.

4 commenti

  • Cantinetta

    (3 novembre 2010 - 16:28)

    In Italia invece?

  • Alain

    (3 novembre 2010 - 17:48)

    Ottimo articolo, complimenti alla giornalista, che è sempre un piacere leggere!

  • ^Angel^

    (4 novembre 2010 - 11:11)

    Anche da lontano, non perdo occasione per leggere i tuoi articoli, sempre scorrevolissimi e densi di informazioni utili e curiosità interessanti, speriamo solo che a breve, si incominci ad importare questo chicco di americanitá positiva

  • ^Angel^

    (4 novembre 2010 - 11:12)

    Anche da lontano, non perdo occasione per leggere i tuoi articoli, sempre scorrevolissimi e densi di informazioni utili e curiosità interessanti, speriamo solo che a breve, si incominci ad importare questo chicco di americanitá positiva anche in Italia

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