Buccenere 2009 Aglianico Irpinia doc

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Buccenere Irpinia Aglianico doc

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: legno

C’è sempre qualcosa di profondo nell’aglianico che ti spinge a scrivere, ad essere più forte di tutti. Si tratta della profondità di sentimenti, amicizia vera e sincera, che non ci può mai essere tra un giornalista e un produttore. Ma tra persone vere, amici che vivono la vita in un progetto più grande di loro.

I camini bruciano la legna, il freddo spazza il paese indolente che si rifugia in bar anni 50 mentre il castello ricorda il passato di cui vantarsi ma per il quale nessuno veramente si vuole impegnare a rivivere.

Buccenere è così. Un vino fatto in castagno, di semplici gesti, lievitato su innumerevoli serate fredde nelle quali si discute cosa avrebbe potuto essere questo territorio e che non è stato.

La generazione a cui apparteniamo ha lavorato sodo, ha spinto e sofferto, ha forzato divertita oltre il limite di credibilità.
Ma le paure profonde della storia non ci hanno consentito di andare oltre, non è colpa di nessuno quando l’etica collettiva giustifica e ride di adulteri e ruberie. Non è uscire dalle regole, è solo un modello di sviluppo dal naso lungo e dalla vista corta che si afferma.

Avete vinto? Non so. Intanto siete stati i primi a cadere nel fango perché da soli avete segato l’albero su cui eravate seduti. Siete infelici.

Noi abbiamo gli occhi vivi, il guizzo di una battuta dopo la soppressa, il Carmasciano e l’ennesimo bicchiere di Buccenere. Bocciato, forse in tutti i panel, ma che riscalda il cuore.

Perché per sparare non bisogna aver fatto la Nunziatella, ma essere vissuti in strada come lazzari.

Aver percorso le strade di neve sbagliando regolarmente incrocio ma essere stati sempre giusti e saggi. Uscire nel freddo e rinsavire in a Big Gig in the Sky

La storia presenta il conto, la baldoria è finita, le baldracche escono di scena come da copione millenario e alla fine restiamo noi, Buccenere, a lavorare per i padri e per i figli.

Jo, Giacomo, Dracula, Annibale e ancora altri. Nascosti nei boschi attendiamo i cattivi con le cerbottane intinte nell’Aglianico e, come nei film, li stendiamo, uno dopo l’altro.

Buccenere.

I nostri sogni ci aiutano ancora a tenere il sesso impazzito. Ma chi viene dopo di noi non può più sognare.
Per colpa tua, Gargamella. Tizzone d’inferno, aspettaci: la partita è aperta. Ancora. Abbiamo il vantaggio dell’età.
Non ha senso per noi vivere senza infilzarti nel finale: che ti importa di come sia Buccenere? Tu bevi Fanta.
Buccenere. Aglianico. Irpinia. Amore.

 

Sede a Taurasi, via Tedesco, 5. Tel. 0827.74085. Ettari: 3 di proprietà. Bottiglie prodotte: 50.000. Vitigni: aglianico.

7 commenti

  • claudioT

    (3 marzo 2013 - 19:43)

    Impressionistico e nostalgico…

  • Mondelli Francesco

    (3 marzo 2013 - 21:40)

    Come insegnava Pirandello la fantasia a volte fatica a star dietro alla realtà :un brigante moderno con armi all’Aglianico che non offendono ma al contrario danno la felicità.Speriamo solo che in futuro il sogno diventi banale quotidianità.FM.

  • Marcello

    (3 marzo 2013 - 22:26)

    Gargamella smacchia il giaguaro, e per tirarti su fatti un “Buccenere”…..

  • Monica Piscitelli

    (4 marzo 2013 - 07:00)

    : ) che dire?

  • Alberto Capasso

    (4 marzo 2013 - 13:21)

    ma è il soffritto che ti ispira così? bellissimo!

    • valerio rosati

      (4 marzo 2013 - 18:21)

      Ma soprattutto, che c’era nel soffritto???? :-)))))

      • Marcello

        (4 marzo 2013 - 21:10)

        Una bottiglia di Buccenere

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