Bufala Fest: convegni

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Fratelli La Bufala a Milano, da sinistra l’Amm. delegato Paolo Aruta, lo Chef Fabio Bisanti, il pasticciere-attore Germano Bellavia, il dott. Renato Rocco
Fratelli La Bufala a Milano, da sinistra l’Amm. delegato Paolo Aruta, lo Chef Fabio Bisanti, il pasticciere-attore Germano Bellavia,
il dott. Renato Rocco

 

Consumare carne di bufalo campano per essere più sicuri a tavola. E’ la risposta, che viene dal lungomare di Napoli, alla minaccia del Trattato Transatlantico sul commercio e gli investimenti, noto con l’acronimo di TTIP, che prevede l’arrivo in Europa – e in Italia – di carne proveniente dagli Stati Uniti trattata anche con  estrogeni e ed anabolizzanti. Il punto di partenza è il rigore che sta caratterizzando i controlli sui prodotti agroalimentari della regione, anche attraverso l’esperienza del QRcode che riesce ad assicurare al consumatore trasparenza rispetto alla salubrità del prodotto: basta inquadrare con la fotocamera del proprio smartphone il codice riportato sull’etichetta per conoscere la provenienza di ciò che mangiamo, le analisi che sono state effettuate sul prodotto, la data delle stesse. Un sistema evoluto, quello della Campania, attuato proprio a garanzia del consumatore. Un metodo che è riuscito a sconfiggere, con la rigidità tecnico-scientifica il clima di sfiducia generato dagli estremi allarmismi mediatici.

L’obiettivo dei convegni e dei seminari, è proprio quello di fornire ai visitatori un pacchetto di dati e informazioni per aumentare la consapevolezza rispetto all’uso di carne di bufalo made in Campania, una terra all’avanguardia in fatto di garanzie per il consumatore. Saranno messe a confronto le regole, i controlli che vigono attualmente con le norme americane.

A tenere insieme le fila del discorso saranno due temi portanti che caratterizzano la manifestazione: la Campania del buono e la sicurezza alimentare. Si parte giovedì 2 giugno, alle ore 12, con una sessione dedicata alla “Filiera Bufalina” che sarà analizzata in tutti i suoi aspetti: da quello socio-economico a quello gastronomico. Ne discuteranno, insieme a Renato Rocco, Presidente dell’Associazione Filiera Bufalina,  Gennarino Masiello, Presidente della Coldiretti Campania; Il Direttore dell’Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina (Anasb) Angelo Coletta; Il Presidente dei Ristoratori di Confcommercio Napoli e Vicepresidente Associazione Pizza Verace, Massimo Di Porzio; Fortunato Giaquinto, Presidente del Comitato regionale dell’Unione Nazionale Consumatori e Corrado Martinangelo, collaboratore del Ministro alle Politiche Agricole.

Venerdì 3 giugno alle ore 18, si entrerà nel vivo del tema: “Sostenibilità e certificazioni delle produzioni alimentari” grazie a Ciro Rea e Mauro Buongiovanni, rispettivamente amministratore e direttore finanziario di Certifica management che affronteranno il tema della sostenibilità e della responsabilità sociale delle produzioni alimentari e, nello specifico, della filiera bufalina.

“Il seminario – spiegano – è essenzialmente rivolto alle aziende. Spesso si ricorre alle certificazioni per mettersi in regola con qualche legge. Ma il ruolo dell’imprenditore deve andare ben oltre le norme giurisprudenziali e arrivare ad un’etica morale e alla salvaguardia ambientale. Tutte le produzioni, anche quelle della filiera bufalina, hanno un impatto su chi ci circonda. Occorre avviare processi virtuosi a tutela dei lavoratori, delle donne, del contesto sociale e dell’ambiente in cui l’attività si inserisce”.

Particolarmente ricco il parterre del dibattito che si terrà sabato 4 alle ore 11 proprio su “La Campania del buono”. Al  tavolo dei relatori, intervistati da Luciano Pignataro, saranno presenti molti degli esperti che già lo scorso anno avevano affrontato il tema dal “salotto culturale” del bufala fest: Domenico Raimondo, presidente Consorzio Mozzarella di Bufala DOP, Giovanni Marino, presidente del Consorzio del Piennolo DOP; Tommaso Romano, presidente del Consorzio S.Marzano Dop; Vincenzo Peretti, direttore Consorzio del Provolone del Monaco Dop; Maurizio Cortese, Direttore del Consorzio “Pasta di Gragano IGP”; Giuseppe Orefice, presidente Slow Food Campania.  Saranno loro a confrontarsi sui passi in avanti che sono stati compiuti nel settore agroalimentare e sulle nuove frontiere dello star bene con gusto.

Anche domenica 5 giugno alle ore 11 un gradito ritorno: il dibattito su “Campania Sicura”al quale saranno presenti: l’Assessore all’Istruzione del Comune di Napoli, Annamaria Palmieri; Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università  Federico II di Napoli; Giuseppe Campanile, del Dipartimento di Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli; Luigi Frusciante, docente di Genetica Agraria dell’Università Federico II di Napoli; Antonio Limone, Commissario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno; Sergio Costa,Comandante Corpo Forestale della Campania. Modera il giornalista di Repubblica, Antonio Corbo.