Cieddì di Portici, il ristorante tra il mare e il Vesuvio si rinnova

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L’ostegattomatto Gino Oliviero in un momento della presentazione del suo libro di poesie Donne e altri accidenti con Maria Cristina Orga

di Marina Alaimo

Avevamo già annunciato il cambiamento di squadra nella cucina del Cieddì e siamo tornati per conoscere le novità. In sala c’è ancora il direttore Gino Oliviero, figura piacevolmente eclettica che fonde con armonia la sua passione per i vini, la buona cucina e la poesia riservando sempre piacevoli sorprese. Una delle ultime è il suo bellissimo libro di poesie “Donne ed altri accidenti”. Ha sempre qualche splendida bottiglia di vini irpini di annata che generosamente stappa alle giuste occasioni. E noi ne siamo felicissimi! In cucina c’è stato un cambio di squadra, lo chef è il giovane Ivan Paradiso, arrivato dalla sua ultima esperienza al ristorante il Capitano dell’hotel Romeo al fianco dello chef  Andrea Aprea. I nuovi piatti del menù si articolano tra il pescato giornaliero delle piccole paranze del porto del Granatello ed i prodotti straordinari dell’orto vesuviano. In un tipico palazzo storico della zona il Cieddì gode di un bellissimo spazio all’aperto che si estende nel vecchio aranceto ed a breve ne inaugurerà la riapertura. Accanto all’aranceto il Vesuviorto rinnova stagione dopo stagione le colture tradizionali da utilizzare poi in cucina. Si propone a 20 € un menù degustazione ben integrato nel territorio  vesuviano: I due Orti (di mare e di terra) ogni giorno (tranne sabato sera e domenica a pranzo).

Cieddì, Il pane a otto (dura otto giorni) di San Sebastiano al Vesuvio di Domenico Filosa

 

Cieddì, Il pane e i grissini

Ricco antipasto dei due orti

Un primo piatto della tradizione o un secondo di mare o di terra

Un dolce del giorno

Acqua e un calice di vino della casa

Ci dà il benvenuto la polpetta di alici con finocchietto e agrodolce di aglio, olio e miele

Cieddì, Polpetta di alici con finochietto e agrodolce di aglio,olio e miele

Seguono i due antipasti in menù, ricchi e divertenti.

Antipasto terra:

Mozzarella di bufala in carrozza e salsa al pomodoro/

Boccaccio con morbido di patate, uova e tartufo nero di Bagnoli irpino/

Cagliata di Latte nobile dell’Appennino fatta da noi con pepe nero/

Frittella con polpetta schiacciata di Vitellone dell’Appennino

Cieddì, Antipasto di terra

Antipasto di mare.

Ventresca di tonno di passo marinata con sale,zucchero e spezie,

Gattò di patate, baccalà e basilico,

Alici ripiene di provola di bufala con salsa agrodolce.

Insalatina di polpo e patate

Cieddì, Antipasto di mare

Ben  pensati e gustosissimi i primi.  Il risotto con gamberi ,limone e lattuga di mare ha la giusta cottura del riso e piacevoli accenti mediterranei.

Cieddì, Risotto con gamberi limone e lattuga di mare

 

Cieddì, Linguine alla quasi Nerano

Poi i ravioli alla caprese con pomodori del piennolo e polvere di mozzarella per chi ama la pasta ripiena. Ma il grande piatto della tradizione domina con prepotenza le pietanze che lo hanno preceduto sia nell’intensità del profumo che dei sapori: ziti spezzati alla genovese di cipolla ramata di Montoro.

Cieddì, Ravioli alla caprese con pomodori del piennolo e polvere di mozzarella

 

Cieddì, Ziti alla genovese di cipolle di Montoro

Golosi ed irresistibili i dessert:

Mousse ai frutti rossi e menta

Cieddì, Mousse ai frutti rossi e menta

Sembra Ricotta e pera con gelato alla pera

Cieddì, Sembra Ricotta e pera con gelato alla pera

Creme brulè alla liquirizia

Cieddì, Creme brulè alla liquirizia

Cupoletta di fragola e yogurt con perle di cioccolato bianco.

 

Coda di Volpe di Vadiaperti

 

Fiano di Avellino Selvecorte di Michele Contrada

Il ristorante Cieddì è in via Pagliano n° 5Portici NA. Tel. 081 775 2502

www.ristorantecd.it
E’ sempre aperto tranne la domenica sera.

5 commenti

  • gino oliviero

    (7 maggio 2013 - 13:56)

    Il nostro è un lavoro bellissimo ma difficilissimo, specialmente in tempi come quelli che stiamo vivendo. Grazie di aver apprezzato i nostri sforzi, l’impegno, la passione. Ad Maiora! Quelli del Cieddì…

  • Sergio

    (8 maggio 2013 - 08:22)

    Sono un frequentatore del Cieddì, e ho vissuto tutti i suoi cambiamenti .
    Dopo qualche anno penso che il rapporto tra la cucina e la ricerca e soprattutto il portafoglio (cosa importante in questo nostro momento storico/economico) siano alla base della formula vincente e premiante che l’imprenditore insieme alla direzione di questo locale abbiano messo in atto.
    Difficile trovare note negative in questo angolo di paradiso di periferia , l’accoglienza è veramente straordinaria e la scelta delle materie prime è veramente unica e meticolosa.
    Io consiglio come sempre a chi mi domanda ,di affidarsi nelle mani del Direttore Gino Oliviero ,persona eclettica e preparatissima con tanta esperienza ,un’uomo rubato al mondo dell’arte e della poesia .

    • Marina Acino Ebbro

      (8 maggio 2013 - 11:55)

      Mi fa molto piacere Sergio che abbia notato il valore dell’impegno di lavoro del Cieddì. Però da porticese quale sono consentimi di non considerare questa località parte della periferia di Napoli in quanto non lo è. E’ il primo paese della costa vesuviana con una sua identità e storia ben definite.

      • Sergio

        (9 maggio 2013 - 07:40)

        …….è proprio vero………

  • RAFFAELE

    (8 maggio 2013 - 20:47)

    Ma perchè è andato via lo chef Edoardo Estatico?

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