Polemiche e punti di vista
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Campania al Vinitaly, esplode il caso Sannio

17 gennaio 2006

Circa la partecipazione dei viticoltori sanniti al Vinitaly 2006, in programma a Verona dal 6 al 10 aprile prossimi, la Coldiretti di Benevento, unitamente alle altre organizzazioni professionali, chiede di individuare nuovi spazi o rivedere la ripartizione degli stessi in funzione delle reali potenzialità e valenza economica della vitivinicoltura provinciale per evitare un danno ingiustificato a questo comparto. Tale richiesta è contenuta in un documento, a firma delle tre organizzazioni di categoria, che è stato inviato al Presidente UnionCamere Campania, Costantino Capone; al Commissario della Camera di Commercio di Benevento, Giuseppe Gramanzini e, per conoscenza, all’assessore regionale all’agricoltura, Andrea Cozzolino; al presidente della Provincia di Benevento, Carmine Nardone; all’assessore provinciale all’agricoltura, Alfonso Ciervo ed al dirigente ERSAC, Raffaele Beato.  «La richiesta – spiega in una nota la Coldiretti – nasce dalla considerazione che la consistenza del settore vitivinicolo provinciale sannita è di gran lunga superiore a quella delle altre province campane, sia per superficie (circa Ha 12.000 pari al 33% di quella regionale) sia per produzione, (circa ettolitri 870mila pari al 40% di quella regionale), sia per tipologia di vino prodotto (n. 6 D.O.C., n. 3 I.G.T.). Il numero delle aziende sannite, iscritte nell’elenco delle Aziende Espositrici a Mostre e Fiere presso la C.C.I.A.A. di Benevento e, quindi, potenzialmente interessate alla partecipazione al Vinitaly 2006, è di 70; a fronte di una partecipazione prevista di 120 aziende
campane, la quota assegnata alle aziende beneventane è di sole 22 unità. Una quota non sufficiente – continua la Coldiretti – se si considera che 35 aziende sannite si sono già dette interessate al Vinitaly».  «Se non modificata – conclude Coldiretti – la decisione rischia di penalizzare fortemente il comparto sannita proprio in un momento difficile per il mercato, che richiede di utilizzare appieno le opportunità per valorizzare le produzioni di qualita».