Campania, verso l'Istituto Regionale della vite e del vino

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IL VINO UNISCE LA POLITICA: NASCE L’ISTITUTO REGIONALE CAMPANO DELLA VITE E DEL VINO
Condivisione bipartisan in Commissione Bilancio per l’Istituto Regionale Campano della Vite e del Vino. Alla presenza dei rappresentanti della Cabina di Regia Vitivinicola Regionale, Piero Mastroberardino, Andrea D’Ambra, Michele Farro e Lucio Mastroberardino, la Commissione ha accolto la proposta di mettere in campo tutti gli strumenti e le risorse necessarie per la valorizzazione di questa fondamentale risorsa agroalimentare della Regione.
“La creazione di un Istituto Regionale della Vite e del Vino – dichiara il Consigliere Nicola Caputo, Presidente della Cabina di Regia Vitivinicola Regionale – rappresenta una evoluzione in concreto della positiva esperienza di collaborazione tra istituzione e mondo imprenditoriale attuata in Cabina di Regia”. In una nota congiunta gli imprenditori presenti sottolineano la rilevanza della decisione, che consente di consolidare e stabilizzare nel tempo gli investimenti di valorizzazione della filiera vino e di effettuare un più efficace raccordo tra le esigenze del mondo della produzione e le risposte della parte istituzionale.
Soddisfazione bipartisan in Commissione Bilancio: il Consigliere Roberto Castelluccio del PDL nel dichiarare il proprio sostegno alla proposta, auspica “che questa esperienza possa contribuire ad incrementare l’efficienza della spesa, favorendo l’incontro con le istanze degli operatori”; Mario Sena, Consigliere del PD, pone l’accento sulla “eccellenza dei valori che la filiera vino esprime e sui positivi effetti che può produrre su altre filiere dell’agroalimentare e sul turismo; l’Istituto può essere valido strumento per raccordare tutte le iniziative di valorizzazione in modo sinergico entro un organismo unitario”. Per Nicola Marrazzo, Presidente della Commissione Bilancio, “con l’ Istituto Regionale della Vite e del Vino la politica aderisce alle istanze che provengono da un settore produttivo che è riuscito a costruire una ricchezza vera sia in termini economici che sociali”. L’esigenza di fondare un ente in grado di sostenere iniziative di ricerca, sperimentazione, valorizzazione e promozione sui mercati delle eccellenze enologiche regionali trova così unanime consenso dalle forze politiche.