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Campania, voglia di biologico: i dati e i vini premiati da Città del Bio

15 giugno 2009

di Monica Piscitelli

Crescono gli appassionati amanti del biologico, anche nel vino. E le aziende che lo producono in Campania. Nei fatti, però la percezione che il fenomeno resti di nicchia, in quanto ad attivisti proseliti, frequentatori delle fiere di settore, agli appuntamenti mirati alla conoscenza del fenomeno. Come in tutte le cose che apparentemente sembrano richiedere una scelta di fondo. Quasi di vita.
Difficile reperire dati aggiornati e completi, specie a livello disaggregato. I dati del Ministero dell’Agricoltura (2007) evidenziano che l’Italia è leader in Europa per la superficie vitata la produzione di uva e vino dell’Unione.
Per quanto riguarda lo storico, i dati pubblicati su vino-biologico.it evidenziano come, dopo una crescita costante dal 1994 (3.759), nell’anno d’apice del 2001 (44.000 ettari), l’entità delle superfici dei vigneti biologici ha manifestato i primi segnali di inversione di tendenza. Parallelamente si è prodotto un certo riequilibrio territoriale. Resta importante, a livello nazionale, il contributo del Sud e delle Isole. Sicilia (7.674 ettari), Toscana (3946), Puglia (2888 ettari), guidavano ancora al 31 dicembre 2004, la classifica delle superfici viticole biologiche.
L’informazione generalista e specialistica è decisamente dominata dai vini convenzionali, complice anche la mancanza di una comunicazione che riesca a farsi largo nella selva dei messaggi.
Non ha avuto l’attenzione che merita per i suoi esiti sorprendenti per la regione, la Rassegna Internazionale dei vini biologici Biodivino promossa da Città del Bio. L’edizione 2009, la sesta, con le selezioni svoltesi dal 22 al 24 maggio 2009 all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, ha visto per la prima volta la partecipazione di vini provenienti da tutte le Regioni italiane. La Campania ha visto crescere la sua presenza in maniera più che doppia. A raccontarmelo è l’enologo Fortunato Sebastiano, che con il gruppo di professionisti riuniti in Vignaviva, ha accompagnato alla rassegna alcune delle aziende della regione, tra le quali tre delle dieci Medaglie d’argento: Boccella, Reale. Terra di Vento e Casa di Baal. “Credo – continua Sebastiano – che questo (il biologico ndr) sia un buon indirizzo, se praticato seriamente, per la viticoltura del futuro, territoriale e più rispettosa dell’ambiente e del consumatore”.
“Sono stati 40, di 19 aziende provenienti da tutte le province, i vini partecipanti. E’ la prima volta che accade. Lo scorso anno erano solo 4 o 5” afferma Salvatore Basile presidente dell’Aiab Campania.
Al concorso nazionale, Castello Ducale, con il suo Terre del Volturno Aglianico 2004, si è aggiudica la Medaglia d’oro, il premio che è assegnato al vino che si è particolarmente distinto per la sua produzione e qualità.
10 le aziende che hanno ricevuto i premi più prestigiosi.
La Campania cresce, dunque, e miete successi mostrando di poter competere con regioni come Toscana e Marche che rappresentano un riferimento di qualità.
A Villa Signorini (Ercolano, Via Roma, 41-45) oggi alle 16,30 si svolge la 1° Edizione della Rassegna Biodivino dedicata alla Campania. Ci saranno i vini delle aziende biologiche campane che hanno partecipato al concorso nazionale, ma soprattutto, competizione a parte, si accende una vetrina tutta regionale sul vino biologico e si premiano i primi tre classificati delle categorie Rossi, Bianchi e Rosati, rispettivamente Castello Ducale di Castel Campagnano, la Fattoria La Rivolta di Torrecuso e Terra di Vento. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive, in collaborazione con l’Associazione “Città del Bio” e l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica.
Temi discussi nella tavola rotonda sul tema “Vino biologico: dalla passione di pochi a realtà di mercato – normative, tecnica e marketing” moderata dal giornalista di La Repubblica Antonio Corbo. Partecipano all’incontro Giuseppe Allocca del Settore Primario Sviluppo Attività della Regione Campania; Ignazio Garau, direttore dell’associazione “Città del Bio”; Giusi Iamarino, del MIPAAF (Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali); Cristina Micheloni, Comitato scientifico AIAB; Giovanni Cicia, Facoltà di Agraria, Università degli studi di Napoli Federico II; Nicola Venditti, enologo.
A Roma, il 6 luglio 2009, invece, si svolgerà la gran cerimonia di premiazione dei vini del Concorso Nazionale, insieme a quella dei vini partecipanti al Concorso La Selezione del Sindaco.

Le “Medaglia d’Oro” a Biodivino Campania
Castello Ducale di CASTEL CAMPAGNANO (CE)
per il vino: CONTESSA FERRARA – Terre del Volturno IGT 2004
Fattoria La Rivolta – Ciurica snc di TORRECUSO (BN)
per il vino: FIANO SANNIO 2008 – Sannio Fiano DOC
Terra di Vento di PONTECAGNANO FAIANO (SA)
per il vino: TECLAMADRE 2008- Colli di Salerno IGT

I piazzamenti campani al Concorso Biodivino Nazionale che saranno premiati il 6 luglio 2009
Medaglia d’oro
88,60 CONTESSA FERRARA cat. Rossi Terre del Volturno 2004 Aglianico Castello Ducale CASTEL CAMPAGNANO
Medaglia d’argento
87,60 TAURASI cat. Rossi Taurasi 2005 Aglianico Az. Agr. Boccella CASTELFRANCI
87,00 FIANO SANNIO 2008 cat. Bianchi Sannio Fiano 2008 Fiano Fattoria La Rivolta – Ciurica snc TORRECUSO
86,60 PALLAGRELLO DEL VENTAGLIO cat. Bianchi Terre del Volturno 2008 – Pallagrello – Castello Ducale CASTEL CAMPAGNANO
86,60 D’ERASMO 2004 RISERVA cat. Rossi Aglianico del Taburno 2004 Aglianico Nifo Sarrapochiello PONTE
85,80 ROSSO DI BAAL cat. Rossi Colli di Salerno 2007 Aglianico Casa di Baal MONTECORVINO ROVELLA
85,80 5 GRANI cat. Rossi Solopaca 2007 Aglianico Az.Agr. Masseria vigne vecchie SOLOPACA
85,60 VANDARI FALANGHINA cat. Bianchi Sannio Falanghina 2008 Falanghina Masseria Venditti CASTELVENERE
85,20 MARTUMMè 2007 cat. Rossi Sannio 2007 Aglianico Agr.Terra di Briganti CASALDUNI
84,60 SANNIO FALANGHINA cat. Bianchi 2008 Sannio 2008 Falanghina Agr.Terra di Briganti CASALDUNI
84,40 PETRALE – AGLIANICO 2007 cat. Rossi Colli di Salerno 2007 Aglianico Terra di Vento PENTACAGNANO FAIANO
Diploma Gran Menzione
Nifo Sarrapochiello, Alenta 2008
Fattoria La Rivolta, Terra di Rivolta 2006
Falanghina 2008
Reale, Borgo di Gete 2006
Aliseo 2008
Fontana Reale, Falanghina 2007
Aglianico 2007
Cautiero, Fois Falanghina 2008
Trosi Greco 2008
Ocone, Aglianico del Taburno 2004
Falanghina 2008
Sentiero del riccio, Panormo Rosso 2007
Boccella, Rasott 2006
Casebianche, Dellemore 2008
Iscadoro 2008
Cumal 2008
Scorziello, Barbera 2007
Monte di Grazia, Bianco 2008
Rosso 2006
Rosato 2008
Terra dei Briganti, Aglianico 2007
Terra di Vento, Teclamadre 2008
Faiano 2008
Vesuvus, Falanghina 2008
Piedirosso 2008
Vigne Vecchie, Pampanella 2008
Casa di Baal, Fiano di Baal 2008
Venditti, Barbera Barbetta 2007

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