Canale d’Alba, i vini della cantina Malvirà

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Malvirà, Massimo e Roberto Damonte

di Cosimo Torlo

L’azienda Malvirà nasce negli anni ’50 sotto la guida di Giuseppe Damonte. Un uomo che amava la sua terra, e capì che il Nebbiolo del Roero aveva un grande potenziale, al pari di quelli delle vicine zone del Barbaresco e del Barolo. Ma è sotto la guida dei figli di Giuseppe: Massimo e Roberto, che Malvirà ha fatto il salto, avendo sempre lo stesso sogno e lo stesso amore per la loro terra.
Nel tempo l’azienda è cresciuta e ha conquistato nuovi mercati, ma la sua conduzione è rimasta famigliare; Massimo che si occupa dei vigneti e Roberto della cantina. In attesa che i pargoli siano pronti a subentrare in azienda, a partire da Giacomo, il figlio di Roberto e Patrizia, che giunto ormai al termine della scuola porterà sicuramente un suo contributo all’azienda. Mentre i figli di Massimo e Federica: Lucia, Francesco e Pietro, possono ancora vivere soavemente il piacevole clima che si vive a Malvirà.

Entusiasmo, passione, grinta sono le qualità dei fratelli Damonte e dei loro collaboratori; per ogni membro della “famiglia” Malvirà fare vino vuol dire produrre un vino che rifletta il “Roero” nella sua forma più pura ed elegante.

I vigneti

Vini che sono l’espressione del territorio, la vasta gamma da loro prodotta anno dopo anno sono il frutto dell’annata, esempio ne è il Roero 2010, un vino ricco di profumi, una straordinaria beva, un vino che anche nelle stagioni calde, rinfrescato un po’ in frigo esprime tutta la sua  personalità.

Tra i bianchi ci piace ricordare la freschezza del Tre Vigne 2004, un assemblaggio di 40%chardonnay, 40% sauvignon e 20% arneis, un bianco di 8 anni dove dalla sua evoluzione emergono con forza profumi intensi di miele, frutta matura ed agrumi. Ottimo per accompagnare un bel fritto di paranza. Il Roero è un territorio molto bello, non ancora travolto da sole vigne, e speriamo resista, per goderlo appieno una sosta piacevole è certamente quella che vi offre Patrizia, la moglie di Roberto che  si occupa dell’agriturismo “Villa Tiboldi” nove eleganti camere nel cuore del vigneto Trinità con annessa piscina. Una vista panoramica che regala un paesaggio unico del Roero.
Soggiornare a Villa Tiboldi (www.villatiboldi.it) offre un’ottima occasione per rilassarsi, per riprendere i propri spazi, per dedicarsi ad una buona lettura, per una sana passeggiata sui sentieri di campagna o per degustare i prodotti tipici del Roero.

L'interno del ristorante di Villa Tiboldi

Lo chef di Villa Tiboldi si chiama Alberto Macario, un giovane davvero promettente che sa ben coniugare i piatti del territorio con la giusta dose di creatività; ecco allora ” la variazione della coscia”  cioè tre modi di presentare la carne di vitello fassone, cruda battuta a coltello, marinata in sale e zucchero, e l’immancabile vitello tonnato, il lombetto di coniglio su letto di misticanza e verdurine estive.

Alberto Macario

Tra i primi l’agnolotto quadrato al sugo d’arrosto e la patata gialla verde e viola, trattasi di uno specchio di crema di patate gialle sulla quale son disposti gnocchi verdi  e chips di patata viola.
Tra i secondi l’ottimo agnello sambucano cotto al forno e la quaglia ripiena al tartufo nero servita con patate.

Villa Tiboldi

Potete chiudere con “lo strudel sottosopra” la loro versione dello strudel di mele, il cannolo di pasta brik farcito con crema chantilly uva passa e cioccolato, adagiato su mele caramellizzate e salsa di albicocche e per chi ama il cioccolato, il Tortino al cioccolato, salsa di nocciole e gelato al Barolo chinato.

Malvirà
Case Sparse
Loc. Canova
Canale d’Alba (CN)
0173/97.81.45