Cantina la Marchesa, Puglia

Letture: 368
Marika Maggi con il suo rosato Melograno

Vi offriamo la traduzione di questo bell’articolo, segnalatoci da Franco Ziliani, di Tom Cannavan con cu isiamo stati in giuria a Radici 2010 sulla Cantina La Marchesa, una bella realtà agricola a Lucera di cui abbiamo avuto modo di parlare.

di Tom Cannavan

Marika Maggi di Cantina La Marchesa in Puglia nel sud est dell’Italia mi ha contattato tramite un amico in comune, Franco Ziliani, per chiedermi se mi faceva piacere assaggiare i suoi vini. Questo giovane appezzamento si trova nella Daunia, un’area a nord della Puglia e l’obiettivo consiste nel fare vini di qualità esclusivamente da uve autoctone incluse il Bombino bianco e la Falanghina per i loro bianchi e il Nero di Troia e il Montepulciano per il loro rosati e rossi. La maggior parte dei loro vini sono classificati come IGT Daunia ma uno proviene dalla rara DOC pugliese Cacc’è Mitte di Lucera. L’annata 2008 del loro rosato ha vinto al Festival Radici, un concorso aperto a soli vini ottenuti da uve autoctone di cui sono stato giudice nel 2009 e 2010. Solo una coincidenza di impegni mi ha impedito di ritornare nel 2011. Franco Ziliani è il presidente della giuria di Radici.

I vini di La Marchesa – Foto da Wine Pages

Devo dire che la qualità è estremamente alta. I loro bianchi, rosati e rossi di facile beva sono ben fatti, sono vini naturali con solo 12,5 % di alcol, e due vini più importanti, il Cacc’è Mitte di Lucera e Il Nerone mi hanno davvero emozionato: entrambi hanno un’eccellente freschezza ed energia.

Vini bianchi

Cantina la Marchesa, Il Quadrello Vino Bianco 2010
Questo è un bianco IGT Daunia, un blend di Bombino e Falanghina, con un modesto 12,5 % di alcol. Attrae immediatamente al naso, è fresco, luminoso, con sentori di pera e buccia di mela e una punta aromatica di noce. Al palato la dolcezza della frutta vien fuori in maniera molto piacevole insieme a una acidità di limone salata e piacevolmente tagliente e lineare che conferisce una raffinata lunghezza al finale e un po’ di pungenza. Delizioso. 86/100.

Vini rosati e rossi

Cantina la Marchesa, Il Melograno Vino Rosato 2010
Questo rosato IGT Daunia è un blend di Nero di Troia e Montepulciano ma non sono sicuro se è un saignée di uno dei rossi della tenuta o è fatto espressamente come un rosato. Ha un colore delicato ma vivace e al naso è attraente con note di melograno, un po’ di noce e spezie e un tocco di rosa canina. Al palato è piacevolmente saporito e ben equilibrato con solo 12,5% di alcol. E’ leggero e ha una qualità asciutta e frizzante che lo rende beverino e ben abbinabile al cibo. 87/100.

Cantina la Marchesa, Donna Cecilia Vino Rosso 2009
Un rosso IGT Daunia, un blend di Nero di Troia e Montepulciano, anche questo 12,5% di alcol.  Ha un attraente, luminoso color rubino e abbondante polpa di fragole con un tocco di rosa canina. Al palato è morbido e facile da bere con un tocco di erbaceo e spezia verde e un tocco abbondante e morbido di frutta a bacca rossa succosa. Equilibrato e facile da bere.

Cantina la Marchesa, Cacc’è Mmitte di Lucera DOC 2009
Questo vino è una DOC di Cacc’e Mmitte di Lucera, un paese in Puglia. La base è Nero di Troia con Montepulciano e, in modo interessante, un po’ di Bombino Bianco. L’alcol è il 13% e il vino è invecchiato per 15 mesi in ampie botti di quercia. Al naso è molto profondo, occorre concentrazione per tirar fuori note di legno scuro e raffinato, liquirizia e frutta scura. Al palato è vigoroso con un senso di gusto tipo umami, tannini e buccia di prugna, denso, impenetrabile e tuttavia anche succoso e vitale. Questo è un vino concentrato e importante con estratto e consistenza, ma anche con una vera agilità e un finale speziato intenso.  91-92/100.

Cantina la Marchesa, Il Nerone Vino Rosso 2008
Si ritorna all’IGT Daunia per questo Nero di Troia fatto da vecchie vigne e invecchiato in barrique. Alcol al 13%. Al naso ha più lampone e frutta rossa che il vino DOC con alcune note affumicate di vaniglia ma sullo sfondo, in un vino che dà un’immediata impressione di intensità. Al palato è più leggero con una intensa nota di ciliegia, un po’ di tabacco e pellame e qualche tocco di frutta a bacche più mature sebbene sia reso più rigoroso dall’acidità e dalla struttura tannica. Di nuovo un vino molto interessante che dà certamente un po’ più apertamente rispetto a una DOC ma con una struttura naturale e una concentrazione da sviluppare. 91/100.

Traduzione di Novella Talamo

Sede a Lucera, La Marchesa. Tel 0881.524000. Ettari: 180 di cui 11 vitati. Bottiglie prodotte: 70.000. Enologo: Mauro Cappabianca. Vitigni: nero di Troia, montepulciano, bombino, falanghina.

2 commenti

I commenti sono chiusi.