Casale della Ioria e il Cesanese del Piglio

Letture: 362
Paolo Perinelli, Pasquale Pace, Terry Savo, Roberto Muzi , Marcello e Sabrina


di Paolo Mazzola

Siamo nel regno di Paolo Perinelli, presidente del Consorzio di tutela del Cesanese del Piglio, che riunisce le Cantine delle zone del Piglio e di Affile……. La cantina e la vinificazione per la famiglia Perinelli vengono da lontano…. Il nonno , ci dice Paolo negli anni 20 produceva vino, e le vigne dove si produce la Riserva, Torre del Piano, situate a 400 mt. di altitudine fra il comune di Piglio e quello di Acuto,  con alcuni ceppi del 1972 , la dicono lunga sulla conoscenza approfondita del Cesanese che si respira da queste parti.

Cantina Casale della Ioria

Cesanese ci racconta Paolo deriva da terre  “ Cese”, cioè  terre  nelle quali sono stati tagliati i boschi, Passerina dal fatto che i passeri  mangiano le uve zuccherine ed Olivella dalla forma dell’acino che assomiglia da un’oliva……

La Cantina si trova in una bella tenuta a  in località La Gloria  ad Anagni che ospita anche noccioleti ed oliveti, 21 ettari di vigneto sono in comune di Anagni, argillosi, sub acidi,  dove  vengono prodotti il Cesanese base Campo Nuovo, Cesanese  Tenuta della Ioria , il blend Tres e una parte di Passerina .Gli altri 17 ettari sono fra Acuto e Piglio, terreni vulcanici, pietrosi, su base calcarea dove vengono prodotti parte della Passerina, l’Olivella e Il Cesanese Riserva Torre del Piano.

Vigneto Torre del Piano

Fondamentale il lavoro in vigna, base di una produzione eccellente, con tecniche a basso impatto senza utilizzo di fitofarmaci sistemici, con concimi organici, sovescio e minerali e diserbo manuale.  L’agronomo è Lorenzo Costantini che ha aiutato Paolo Perinelli a compiere un’attenta selezione clonale del cesanese di Affile, quattro sono i cloni che ritiene più significativi, con 2 di qualità superiore, uno a forma piramidale, grappolo ed acino piccolo e l’altro con 2 ali, sempre a grappolo ed acino piccoli.

Nel vigneto dedicato al “Torre del Piano” un’uva da tavola Suavis, dal colore caratteristico quasi rosato, incrocio fra uva Moscato e Malaga, dolcissima ed aromatica, oltre che molto poco diffusa.

Casale della Ioria

Produce fra le 70000 e le 80000 bottiglie, avendo abbandonato da tempo la vinificazione presso la cantina sociale,  con un 25-30% destinato all’esportazione in  Europa, USA ed Australia, l’enologo è Roberto Mazzer . La cantina attentamente e rigorosamente climatizzata a 16 °C, nonostante la visita si sia svolta il 22 agosto sotto l’influsso di “Lucifero” a temperature sahariane, mi rivela una notevole cura del dettaglio e degli aspetti tecnologici fondamentali per una buona vinificazione, utilizzo di anidride carbonica per i trasferimenti del prodotto per limitare l’ossidazione, serbatoi  per la fermentazione ( modificati in casa ) con agitatori a pale di velocità e posizione regolabile per permettere rimontaggi con conseguente contatto uniforme delle bucce con il mosto ,   separazione dei vinaccioli sul fondo del serbatoio, sperimentazione su ceppi di lieviti autoctoni, lavori sulle barrique e su altri contenitori in legno, compresa qualche operazione di tostatura . Insomma una casa industriosa ed innovativa!

 

Fra i vigneti di Torre del Piano

Colle Bianco Passerina del Frusinate IGP 2011

Prodotto in 8.000-9.000 bottiglie, ottenuto con pressatura soffice dell’uva , fermentazione a T controllata e  affinamento  in serbatoi d’acciaio. Vino dal  colore giallo paglierino, molto pulito e nitido all’olfatto, caratteristica di tutti i vini di Casale della Ioria  ad indicare una vinificazione molto attenta; molto floreale all’olfatto e fruttato da pesca bianca. Fresco con acidità sui 5,7 g/l, abbastanza sapido, una delle migliori passerine provate quest’anno, soprattutto per la pulizia dei profumi e la freschezza.

Olivella Rosso del Frusinate IGP 2010

Il vitigno è stato recuperato da Paolo Perinelli ad Esperia dove era andato da un contadino per acquistare un cavallo di razza particolare, abbastanza tozzo e simile al pony,  utilizzato durante la guerra e subito dopo per sminare il territorio. Durante la visita rimase colpito dal vino prodotto da questo vitigno, gestito dal contadino  maritato con altri alberi . E’ stato subito amore ed ancora oggi c’è luna di miele, reimpiantato in zona Acuto/Piglio ( dopo un primo esperimento non riuscito a cordone speronato per la notevole vigoria  del vitigno soprattutto per la fertilità apicale), oggi il vigneto allevato a 5000 piante/ettaro ha oramai più di 5 anni , il  2008 è l’anno della prima produzione.

Colore caratteristico violaceo, olfatto  ricco di sensazioni fruttate, da frutta d ibosco, more e lamponi. Sorso appagante per la bevibilità del vino, poco astringente , con tannini setosi, poco acido e con un gradevole finale  aromatico caratteristico.

 

I vini di Casale della Ioria

Campo Nuovo Cesanese del Piglio DOCG

Prodotto con il 100% di Cesanese di Affile, vendemmiato leggermente precoce e affinato in acciaio ed in bottiglia, con 15 gg circa di contatto con le bucce. Paolo ci spiega che l’usanza, per molti appartenente al passato,  di utilizzare un 15% di vitigni migliorativi, prevista anche dal disciplinare,  derivava dalla difficoltà di governare il colore, molto instabile e i tannini particolarmente ruvidi ed aggressivi del Cesanese.

14°alc., balsamico e fruttato all’olfatto , di un frutto ben gestito e non invasivo di  visciole mature.  Buona struttura ma ben  integrata in una media acidità con tannini ben domati.

 

In cantina con Paolo Perinelli

Tenuta della Ioria Cesanese del Piglio DOCG  2010 

100% Cesanese di Affile, affinato in botti di rovere. Olfatto potente di frutta croccante e  matura, confettura di ciliegia o di visciole. Questa predominanza del fruttato, che tra l’altro mi è piaciuta molto per pulizia e nitidezza, deriva anche dall’imbottigliamento recente, Paolo infatti prevede e predilige affinamenti  in bottiglia di 6 mesi   per dare al vino il profilo elegante tipico di Casale della Ioria, stemperando le esuberanze del fruttato. 14°alc, acidità un po’ più sostenuta, tannini non astringenti, sensazioni speziate, pepate unite  alla persistenza del fruttato rendono la bevuta equilibrata ed appagante.

Sala degustazione di Casale della Ioria

Torre del Piano Cesanese del Piglio DOCG Superiore Riserva.

Cru aziendale, con vigneto dedicato sopradescritto e vitigni di 30-40 anni, vinificato  dopo attenta selezione dei grappoli,  il 50% affinato per circa 6 mesi in barrique classiche e l’altro 50% in contenitori di legno da 350 lt. Vino fine ed elegante e questo è il timbro stilistico della maison, di olfatto complesso , integrato fra il balsamico, lo speziato e il fruttato da frutta rossa matura. Strutturato e profondo di media acidità,  di ottima risoluzione tannica e di lunga persistenza


CASALE DELLA IORIA
CANTINA E VIGNETI: S.P. Anagni-Paliano, km.4,200
SEDE: Piazza R. Margherita, 1 – 03010 Acuto (Fr)
Tel. 0775 56031 – Fax 0775 744282 – Cell. 335 6403079
info@casaledellaioria.com

5 commenti

  • Paolo Mazzola

    (31 agosto 2012 - 09:01)

    Gran parte se non quasi tutte le foto sono del Gourmet errante, l’amico Pasquale Pace, grande conoscitore di queste terre e grande appassionato di enogastronomia…penso nessuno ha alle spalle il numero di eventi e manifestazioni in Italia ( e un pò in Francia) che ha Pasquale.
    Altra persona che desidero citare è Mareia Teresa Terry Savo, Sommelier di S. Giuliano, che ha organizzato e permesso questa visita ed anche lei profonda conoscitrice di queste terre e di questi vini.

    • Roberto

      (31 agosto 2012 - 15:28)

      Grazie del pomeriggio, caro Paolo. Ottimo l’articolo: un bell’affresco dell’azienda Casale della Ioria e un giusto premio a chi la conduce con garbo e sapienza.
      Esperienza unica l’uva Suavis. W il cesanese

  • Andrea

    (31 agosto 2012 - 20:26)

    Complimenti Paolo per questo bell’articolo sul Cesanese di Affile.

    Credo sia importante che si racconti sempre più di questo Grande Rosso Laziale, e degli splendidi risultati ottenuti dal Casale delle Ioria e da alcuni altri produttori.

    Complimenti a Paolo Perinelli per la qualità raggiunta, e anche per la riscoperta dell’Olivella Rosso.

    Sono molto curioso di conoscere i commenti di degustazione di Roberto e Pasquale, e mi piace l’idea che Acuto sia da ricordare non solo perché li opera il Grande Cuciniere Salvatore Tassa.

  • enrico malgi

    (1 settembre 2012 - 16:05)

    Bella azienda e ottimi vini. Il Cesanese è l’unico, vero grande vitigno autoctono laziale a bacca rossa.

  • Luigi Jadicicco

    (15 settembre 2012 - 11:25)

    Sono molto orgoglioso, in quanto acutino di origine, della presenza nel mio paese di un altro motivo di vanto rapresentato dalla Joria di Paolo Perinelli e dei suoi vini preziosi come tutto il cesanese di Piglio DOCG. Un brindisi col nostro vino così apprezzato, che rivolgo anche al mio caro amico d’infanzia Carlo Perinelli, che credo sia lo zio di Paolo.

I commenti sono chiusi.