Caselle 2006 Aglianico del Vulture doc D’Angelo

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Caselle Aglianico del Vulture
Caselle Aglianico del Vulture

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 15 a 20 euro in internet
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Spesso il modo per andare più veloci degli altri è stare fermi. Avesse mantenuto questo stile, sobrio, tradizionale, non concentrato, con i profumi dentro il bicchiere e non fuori, i tannini difficili e un po’ da attendere con pazienza, l’Aglianico del Vulture oggi sarebbe i pole almeno tra la critica più attenta e in cerca di chicche, quella che ama il Boca, il Rossese, il Ghemme, il nebbiolo della Valtellina.
Per le modiche quantità prodotte, il Vulture aveva la necessità di piazzarsi proprio in questa fascia di mercato, ma purtroppo vediamo che a distanza di anni da un lato si sono inseguiti modelli Cabernet oggi imbevibili, dall’altro non si è getsito bene il passaggio dalla doc alla docg aumentando la confusione e soprattutto rendendo possibile l’imbottigliamento della doc anche a cantine che non sono in zona, tipico suicidio commerciale di chi si contenta di piazzare un paio di cisterne senza capire il valore del territorio.
Il risultato è una situazione di profonda divisione e di crisi nel territorio che non aiuta l’Aglianico.

Ma alla fine noi il vino non lo commercializziamo, e nemmeno lo promuoviamo. Cerchiamo, molto più banalmente, di raccontarlo e di berlo.
Il Caselle di Donato D’Angelo rientra nelle nostre corde per essere un vino sottile, discreto, di grande freschezza e sapidità. Un rosso che è possibile abbinare a gran parte dei piatti della cucina tradizionale dell’Appennino Meridionale. Un vino che seguiamo con passione da sempre, sin dai suoi debutti, e che è tra i iù longevi in assoluto che possiamo immaginare.

Un Aglianico vero ed entusiasmante.

Vicissitudini familiari hanno fatto lasciare l’azienda storica di famiglia a Donato

Chi ama i suoi vini può cercarli qui Azienda Agricola Donato D’Angelo

3 commenti

  • Marco 50e50

    (26 aprile 2015 - 09:43)

    OT ma non troppo, un abbraccio ad un milanese, ma lucano, che ha, in questo vino le radici della sua famiglia, ciao Donato

  • Denny

    (26 aprile 2015 - 09:47)

    E’ possibile avere i riferimenti anche dell’altro ramo D’Angelo?
    grazie

  • Montosoli

    (26 aprile 2015 - 13:38)

    Conosco benissimo tutta la gamma….anche quella di Tenuta del Portale.
    Non vedo il motivo di notare le vicissitudini famigliari……se di vino si vuol parlare….
    Non dimentichiamo che I cosidetti imbevibili ….sono stati molto appprezzati e lanciati da tanti colleghi o famosi critici ….
    Tutta questa confusione di stile…..puo essere un vantaggio per chi vuole lavorare bene…..basta solo sfruttare il momento giusto.

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