Caselle in Pittari, Pizzeria Osteria La Pietra Azzurra nel cuore del Cilento

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Michele Croccia
Michele Croccia

Pizzeria Osteria La Pietra Azzurra
Via Caporra, 64 – Caselle in Pittari (Sa)
Tel. 0974 988779 – Cell. 339 2316342
info@ristorantelapietraazzurra.itwww.ristorantelapietraazzurra.it
Aperto a pranzo e cena e chiuso il lunedì soltanto in inverno

di Enrico Malgi

Caselle in Pittari è un paesino cilentano di poco più di duemila anime a mezza strada tra il golfo di Policastro e la Certosa di Padula. Il paese è famoso in tutto il circondario per l’eccellente e tradizionale gastronomia territoriale, potendo contare su prodotti locali genuini e di altissima qualità, che sono coltivati ed allevati direttamente dai ristoratori a chilometro zero, come si dice adesso. Tutti i proprietari degli esercizi possiedono un orto e degli animali da cortile, da cui attingono in massima parte le materie prime da utilizzare per la preparazione dei loro piatti. Ecco spiegato allora il motivo di questo successo, che attira qui ogni anno molti avventori, anche perché si praticano prezzi molto convenienti.

Caselle in Pittari
Caselle in Pittari

E questo è proprio quello che capita alla Pizzeria Osteria La Pietra Azzurra, attiva dal 1997 e che si fregia del marchio “Verace Pizza Napoletana Stg”, dove il titolare Michele Croccia, già campione mondiale della pizza napoletana nonché istruttore della Scuola Italiana Pizzaioli, si dedica insieme alla sua famiglia alla coltivazione di prodotti ortofrutticoli ed anche all’allevamento di animali domestici. Durante la mia recente visita per gustare le sue famose pizze ho provato un’infinità di antipasti ricchi di tipici salumi locali come la prosciuttella, la soppressata, la salsiccia ed il capicollo, serviti insieme con uno squisito formaggio caprino; e poi zucca marinata all’aceto con olio, aglio e menta; olive denocciolate, con cipolla ed acciughe; melanzane infarinate e fritte e dopo farcite a strati con prosciutto cotto e formaggio e coperte di salsa di pomodoro per essere infornate; e broccoli scuppettiati con olio, aglio e peperoncino. Tre primi piatti, tutti fatti con pasta tirata a mano: ravioli all’uovo, ripieni di ricotta e spinaci e conditi con salsa di pomodoro; cavatielli con provola affumicata e pomodoro; e tagliatelle ai funghi porcini; per secondo l’agnello di Casaletto Spartano cotto alla brace con contorno di patate fritte; e poi baccalà pastellato e fritto.

La Pietra Azzurra, antipasti
La Pietra Azzurra, antipasti

 

Pietra Azzurra, pasta lavorata a mano
Pietra Azzurra, pasta lavorata a mano

 

Osteria La Pietra Azzurra, pasta fresca
Osteria La Pietra Azzurra, pasta fresca

 

La Pietra Azzurra, ravioli, cavatielli e tagliatelle
La Pietra Azzurra, ravioli, cavatielli e tagliatelle

 

La Pietra Azzurra, agnello, patate e baccalà
La Pietra Azzurra, agnello, patate e baccalà

Per dolce calzoncini fritti ripieni di castagnaccio.

La Pietra Azzurra, calzoncini ripieni di castagnaccio
La Pietra Azzurra, calzoncini ripieni di castagnaccio

Ma a dire il vero ero venuto qui, a distanza di un anno e mezzo circa, per gustare la famosa pizza, che allora era stata preparata dalla brava Francesca Gerbasio che adesso ha aperto un altro ristorante-pizzeria (Pizza e Maccarun) a Sala Consilina in società con lo stesso Michele Croccia. Ed allora ecco arrivare, tra le circa cinquanta specialità, quattro coreografiche ed eccellenti pizze: la Verace, con mozzarella di bufala campana, basilico e pomodorini; la Tartufata, sempre con mozzarella di bufala campana, basilico, pomodorini invernali, funghi porcini e grattatina di tartufo scorzone, una vera bontà; la Cilentana, con fior di latte, passata di pomodoro, basilico e scaglie di caprino cilentano grattato alla fine della cottura; Calzone farcito con fior di latte, scarola, acciughe salate ed olive cilentane.

La Pietra Azzurra, calzone farcito
La Pietra Azzurra, calzone farcito

La farina doppio zero è ricavata al 50% dal grano locale dell’azienda di famiglia macinato in pietra (tra le altre cose Caselle in Pittari è famosa per la produzione di grano a cui ogni anno viene dedicata la festa del Palio) e l’altra metà è di Caputo blu, oppure viene impiegata quella di Le 5 Stagioni. Perfetta lievitazione dell’impasto che viene lasciato a riposare alla temperatura di venticinque gradi per circa due ore sul banco e poi si procede allo staglio. Le pizze sono preparate ventiquattro ore dopo, per essere cotte dentro il capace forno a legna.

La Pietra Azzurra, impasto lievitato
La Pietra Azzurra, impasto lievitato

Il marchio di fabbrica è sempre quello: le pizze assaggiate sono tutte buonissime e leggere, confezionate alla maniera “napoletana”. Nell’aria si spande un accattivante odore di pane fresco appena sfornato; alla vista si presenta un cornicione alto, morbido, soffice e bene alveolato e con la pasta ben lievitata che si scioglie in bocca. La cottura è perfettamente uniforme e gli ingredienti sono distribuiti in maniera ordinata al cento della pizza. I sapori sono centrati, riconoscibili, freschi e gustosi; i latticini sono consistenti e non colano acqua.

La Pietra Azzurra, preparazione della pizza
La Pietra Azzurra, preparazione della pizza

 

La Pietra Azzurra, pizza da infornare
La Pietra Azzurra, pizza da infornare

 

La Pietra Azzurra, pizza appena sfornata
La Pietra Azzurra, pizza appena sfornata

 

La Pietra Azzurra, pizza cilentana
La Pietra Azzurra, pizza cilentana

 

La Pietra Azzurra, pizza tartufata
La Pietra Azzurra, pizza tartufata

 

La Pietra Azzurra, pizza Verace
La Pietra Azzurra, pizza Verace

Insomma vale veramente la pena venire alla Pietra Azzurra per mangiare deliziosamente e, soprattutto, gustare una pizza eccellente e digeribile e che costa anche poco, provate!

Foto di Enrico Malgi

 

Un commento

  • Anna Maria Bruno

    (29 novembre 2015 - 17:07)

    Tutto vero….ma se non si assaggia non si capisce! !!

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