Caserta, ristorante La Leccese dal 1868

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Via Verdi, 52
Tel e fax 0823.447152
Chiuso il mercoledì

Enzo e Maurizio Cosma mettono a segno un altro colpo. E dalla convinta inetrpretazione della gastronomia campana, costantemente rivisitata con le moderne tecniche di cottura dei cibi e con una discreta ricerca nell’elaborazione dei piatti, ecco il ritorno, almeno nel nome, alle origini che sottolinea la loro tradizione familiare, la mamma di origini salentine. Si, perché la prima esperienza in Terra di Lavoro i Cosma la fecero negli ormai lontani anni ‘70 quando “la signora pugliese” come allora veniva chiamata la signora Costantina Cosma, mise su un ristorantino senza pretese a pochi passi dalla Reggia, proprio a piazza Vanvitelli dove quotidianamente proponeva per ufficiali, turisti ed avventori le ricette della cucina che le aveva insegnato sua nonna.

E La Leccese, ieri come allora, non è solo il credo gastronomico ma addirittura è diventato il nome stesso del locale che oggi si differenzia dai canoni tradizionali della ristorazione a pranzo realizzata con buona cura nell’attigua Locanda Battisti. Qui, in sostanza, iamo più in un pnto gourmet nel quale la ricerca comincia dalla materia prima, che arriva innanzitutto dalle mani sapienti del genius loci targato Terra di Lavoro che porta il nome di Berardino Lombardo che dal suo agriturismo “Terre di Conca” ogni giorno lavora a realizzare prelibatezze gastronomico di ogni tipo, dalle carni ai formaggi, dalla frutta agli ortaggi per capirci.

Lo spazio è caldo ed accogliente ed è scandito dalla pietra viva che circonda gli ospiti e li trasporta immediatamente in un ambiente confortevole e moderno dove qualche mobile d’epoca contribuisce a rendere curata ed originale l’atmosfera. Grande attenzione ai prodotti, dunque, ma qui la proposta è più snella e acquisisce una marcia in piùportando alla migliore espressione anche risorse enogastronomiche: buona e articolata la carta dei vini, ci si può sedere anche per uno stuzzichino e un bicchiere. Il territorio, dunque, è il consueto diktat che si segue sempre e comunque, con qualche introduzione della proposta marinara proveniente da Formia che in città è il mercato di riferimento.