Castello di Monsanto, un racconto fotografico di Lido Vannucchi

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Un momento della festa dei 50 anni di Castello di Monsanto

Castello di Monsanto, Barberino Val D’Elsa (Firenze)

Festa dei 50 anni di Monsanto,

www.castellodimonsanto.it

 

Serata Magica, vini sublimi, terroir di grande spessore, sicuramente uno dei grandi del Chianti, vini da lunghi invecchiamenti, qui Fabrizio Bianchi, Merlettiere di Gallarate, 50 anni fa esattamente nel 1962, in cerca di un Luogo dove ritirarsi, nei momenti liberi, scorse dalla terrazza, di Monsanto,  le torri di San Gemignano, la visione fu galeotta, ricordava il paese natale dei nonni, e fu acquisto.

Laura Bianchi la figlia vignaiola che segue l’azienda assieme al padre Fabrizio è una donna lungimirante, ha saputo trarre nozioni e saperi dai vecchi contadini, quei vecchi contadini che all’ età di  70 anni compiuti, in ben sei anni si sono scavati metro dopo metro quella straordinaria galleria, che rende Monsanto un posto unico,  qui riposano i nuovi vini e le ambitissime  grandi annate, possiamo trovare vini che hanno circa 50 anni come vini degli anni 70, 80,90.

Sciabolato, ma con una verve ancora da capogiro ed una acidità da manuale abbiamo assaggiato pure un trebbiano spumantizzato, oltre alle bottiglie di rossi “Sangiovese” Chianti Classico Riserva 98, e chianti Classico Riserva il Poggio 95, per finire un vin santo 95 vera chicca da fine serata.

 

Vini Prodotti:

Chianti Classico Ris. Castello di Monsanto

Il Poggio Ris.

Chianti Classico Cast. Di Monsanto

Fabrizio Bianchi Chardonnay

Fabrizio Bianchi Sangiovese

Fabrizio Bianchi Rosato

Nemo igt Toscana

Monrosso Chianti igt

Vin Santo la Chimera docg
Lido Vannucchi Fotografo.  Wine&Food.

La cantina

 

La cantina

 

La cantina

 

La cantina

 

Bambine

 

Il vigneto

 

Un momento della serata

 

Un momento della serata

 

Un momento della serata

 

Un momento della serata

 

Un momento della serata

 

Un momento della serata

 

Un commento

  • Francesco Mondelli

    (4 luglio 2012 - 16:09)

    Auguri per questo traguardo sopratutto alla padrona di casa donna di innata classe e ospite sopraffina.Azienda dove tutto e’ perfetto a cominciare dai vini nonché la lunga galleria dove vengono affinati lo splendido salone di rappresentanza il curatissimo giardino .Gli fa’ inoltre onore la difesa del nome contro l’arroganza della omonima multinazionale del geneticamente modificato.P.S.Alla festa e’ stato per caso intravisto un vulcanico nonché simpaticissimo farmacista cuoco e consorte di artista?

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