VALLE DELL’ACATE
Uva: nero d’Avola 60%, frappato
Fascia di prezzo: 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
C’era solo l’imbarazzo della scelta lo scorso giovedì all’Enoteca la Botte di Casagiove in occasione della presentazione dell’ edizione 2008 della guida Touring Club Vini Buoni d’Italia. L’evento era di quelli ghiotti da non perdere: Luciano Pignataro, curatore della Guida per Campania, Calabria e Basilicata, ha raggruppato in degustazione il top dei vini del Regno delle Due Sicilie, Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia. Regione ospite il Lazio con un prodotto davvero interessante, l’Amarasco dell’azienda Principe Pallavicini, un Cesanese del Piglio in purezza. Ma non è questo il vino che ha colpito il mio naso…Come sempre il richiamo del sangue si fa sentire. Le mie origini, in parte sicule, mi hanno trascinata verso un’ideale luogo magico: la valle dell’Acate nel ragusano, aria di Tunisia, calda e inebriante, come questo vino potente , ma fresco ed elegante, capace di rivelarmi a lungo sensazioni sempre nuove.
Il vino, l’avrete capito, è il Cerasuolo di Vittoria, denominazione spesso trascurata, sebbene unica Docg siciliana istituita nel 2005, si ottiene da Nero D’Avola al 50/70% e Frappato al 30/50%. La zona di produzione delle uve ricade in un’area molta vasta racchiusa tra tre province limitrofe: Ragusa, Caltanissetta e Catania. Ha ottenuto la corona in guida quest’anno: ancora un bel risultato della brava e solare Gaetana Jacono, effervescente e dinamica Donna del Vino siciliana che produce ad Acate e gira il mondo instancabile, per testimoniare che i nostri vini hanno bisogno di buone gambe per farsi conoscere. Il vino, in degna compagnia di altri siciliani, se ne stava lì all’inizio del percorso, abbastanza silenzioso, non molti lo hanno notato. Un bel colore rosso ciliegia intenso, al naso tanta frutta molto matura, more e lamponi, seguiti con molta discrezione ed eleganza da note speziate di liquirizia e cacao. Al palato l’ho avvertito giustamente morbido ma non stucchevole, fini e ben bilanciati i tannini ed un’ottima freschezza a sostegno dei 13,5 gradi di alcool. Molto lungo e piacevolmente fresco il finale di bocca. Si presta direi ad abbinamenti importanti: primi piatti robusti, arrosto di montone o, per la felicità del nostro Luciano, “u paninu ca meusa e le stigghiòle”, un must da veri gourmet. Ottimo anche con il Ragusano Dop stagionato 12 mesi.
Questa scheda è di Giulia Cannada Bartoli
Sede a Valle dell’Acate , Contrada Bidini. Tel. 0932.874166, fax 0932 875114 www.valledellacate.com, info@valledellacate.com Bottiglie prodotte: 430.000. Ettari vitati: 100 di proprietà. Enologi Giuseppe Romano e Antonino Di Marco. Vitigni: Grillo, Inzolia, Cataratto, Chardonnay, Nero D’Avola, Syrah, Cerasuolo di Vittoria, Frappato.


















