Certificati medici, siamo tutti vigili di Roma o netturbini a Napoli. Decurtare lo stipendio no?

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Ci siamo!. Come ogni anno il raffreddore incombe tra i dipendenti pubblici. Ma anche durante l’anni nelle aziende agroalimentari e nei ristoranti, quelli dove ci sono stipendiati.
Anche nei giornali e nelle tv
Ogni anno nel mirino ci sono i medici che rilasciano certificati. Ma cosa dovrebbero fare? Rifiurtarsi e correre il rischio?
Essere tutelato quando ci si ammala è un gran diritto, peccato che non riguardi i lavoratori autonomi, i precari e, soprattutto, chi è senza lavoro, soprattutto i giovani.
A quanti ristoratori è capitato di trovarsi improvvisamente senza personale di sala e di cucina. A quante aziende agroalimentari in piena produzione è successo di subire perdite?

Un diritto di cui si è abusato, come sempre accade. Chi si finge ammalato non ha dignità, fa un danno all’azienda e offende chi non può permettersi questo lusso.

Ogni anno parole, parole parole.
Eppure, dico, basterebbe togliere, non dico tanto, il 5 per cento dello stipendio dal primo giorno e poi a scalare. La salute del Paese di colpo potrebbe migliorare, come accade a quanti, dopo lunga malattia, rientrano il giorno prima che scatti il decurtamento dello stipendio.

Essere ammalati è un diritto. Non fare ammalare gli altri, un dovere.
O no?

3 commenti

  • Mario carrabs

    (2 gennaio 2015 - 15:20)

    Licenziateli

  • […] Certificati medici, siamo tutti vigili di Roma o netturbini a Napoli. Decurtare lo stipendio no? sembra essere il primo su Luciano Pignataro […]

  • Pia

    (3 gennaio 2015 - 03:25)

    Bravi.facciamo.sentire.la.nostra.voce.dobbiamo.avere.tutti.più.senso.civico.solo.così.risolveremo.i.nostri.problemi.di.crescita.interna.del.nostro.paese.insieme.ce.la faremo.forza

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