Tonno e colatura di alici
presentano
“Le ricette della Costa d’Amalfi”
di Maristella Di Martino
nell’ambito de “Le giornate del pesce azzurro”
Banchina del porto peschereccio
Cetara, giovedì 6 agosto ore 19
Grande festa a Cetara con i sapori e le ricette della tradizione. Giovedì 6 agosto a partire dalle 19 la banchina del porto peschereccio sarà la location d’eccezione per presentare “Le ricette della Costa d’Amalfi” di Maristella Di Martino (Il Raggio di Luna Editore, euro 10). All’evento, che rientra ne “Le giornate del pesce azzurro” in programma presso il centro costiero proprio in quei giorni, prendono parte insieme con l’autrice il sindaco, Secondo Squizzato ed il fiduciario Slow Food Condotta di Salerno, Sergio Galzigna coordinati dal giornalista Emiliano Amato. Dopo la chiacchierata sul volume, 448 pagine tradotte anche in inglese ormai alla seconda ristampa in meno di un mese, la parola passerà agli chef inseriti nel testo della giornalista. Saranno infatti le mani sapienti di Gennaro Marciante dell’“Acquapazza”, Pasquale Torrente de “Al Convento”, Raffaele Farina della “Falalella” presso l’Hotel Cetus e Franco Tammaro del “San Pietro” a deliziare i palati di giornalisti, esperti del settore, semplici appassionati e politici con i piatti della grande tradizione gastronomica cetarese abbinati ai vini della Cantine A. Sammarco di Ravello.
“Le ricette della Costa d’Amalfi” è il quarto volume della collana “Le Ricette della Campania” che Maristella Di Martino sta curando. Dopo Salerno, l’Irpinia e Terra di Lavoro, la cronista enogastronoma passa in rassegna i 50 migliori ristoranti ed agriturismi della Divina Costa attraverso i consueti profili dei cuochi che animano la fascia costiera che da Vietri sul Mare tira dritto fino a Positano. E anche in questo viene riconfermata la simpatica novità lanciata con il primo volume: i profili degli chef. Prima delle oltre 300 ricette, suddivise tra 110 paste e zuppe, 108 mare, 50 tra terra ed orto e 44 dolci, grande spazio nel testo è assicurato innanzitutto agli uomini che con il proprio lavoro quotidiano fanno delle cucine di alberghi e ristoranti il trampolino di lancio per una proposta culinaria sempre originale e fantasiosa. Si tratta di ritratti scritti con uno stile semplice ed immediato, dedicati ai veri storici del territorio che custodiscono i segreti di un gusto che altrimenti sarebbe andato irrimediabilmente perduto se non fosse per la loro quotidiana e paziente opera di salvaguardia e riproposizione nei rispettivi locali. A ciascuno è riservato un profilo in cui viene raccontato innanzitutto l’uomo con il suo temperamento, la storia personale, il modus operandi e solo in un secondo momento le esperienze professionali che ne arricchiscono il bagaglio personale e culturale.












