Cilento rosato 2003 doc

Letture: 28

MARINO

Uva: sangiovese, aglianico, primitivo
Fascia di prezzo: da 1 5 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Serata calda estiva, cucina di pesce, pizza, lampi terragni all’Oasi di fronte ai templi di Paestum. Dove ancora una volta il rosato ha dato il meglio di se dimostrando la sua grande versatilità. Dall’inizio alla fine non ci ha mai abbandonato, dall’aperitivo sino alla chiusura, bene anhe sulla mozzarella di bufala prodotta non lontano da Rivabianca. Siamo in uno dei territori maggiormente in crescita enogastronomica nonostante la presenza del turismo di massa che in passato ha spinto molti a seguire il modello-riminese: ricordiamo Nonna Sceppa, Brezza Marina, la Pergola, Tavernola, Mandetta, Le Trabe, il Granaio di Casabella, Hostaria Antichi Sapori gli agriturismi Seliano e Maida, e poi ancora caseifici come Vannulo, giusto per citare quel che si trova nel raggio di un paio di chilometri dai templi. Il rosato? Quello di Raffale Marino, di buona struttura e all’odere intenso e persistente. Una esecuzione ormai classica a cui questa bella azienda ci ha abituato da tempo e che ha trovato nuovi spunti da offrire sulle colline che circondano Agropoli. Grande rapporto tra qualità e prezzo.

Sede ad Agropoli, Contrada Moio. Via Fontana Saracena, 9. Tel. 0974.821719. Sito: www.vinimarino.com. Enologo Raffaele Marino. Ettari: 30 di proprietà. Bottiglie prodotte: 130.000. Vitigni: aglianico, barbera, piedirosso, sangiovese, primitivo, fiano, malvasia, trebbiano.