Cinque pizze da non perdere, compresa la migliore margherita del momento a Napoli

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Pizza napoletana al Pizza Village
Pizza napoletana al Pizza Village

Le cinque pizze del momento? Ho pochi dubbi e ve le propongo subito con un avvertimento: parliamo di un prodotto artigianale che cambia in continuazione e che per questo ha alti e bassi. Quante volte vi hanno, vi abbiamo, dato una indicazione e siete rimasti delusi. Capita. Però dopo tante prove dell’estate vi consegno questo mio testamento goloso.

5-La pizza di scarole a crudo e alici di Cetara di Resilienza

Pizzeria Resilienza: scarole a crudo e alici di Cetara
Pizzeria Resilienza: scarole a crudo e alici di Cetara

Siamo un po’ lontani dai canoni della pizza napoletana classica, qui è più di campagna con la  componente panosa più importante. Ma il ragionamento che abbina l’impasto al condimento è di alto profilo. Le scarole sono buonissime, le alici pure, i latticini sono usati con parsimonia per bilanciare amaro della verdura e salato del pesce.

4-Pizza mortadella e limone di di Civitiello do Rossopomodoro a Napoli

Davide Civitiello
Davide Civitiello

Una figata l’idea di mettere il limone sul salume, fresco, ve ne abbiamo parlato e ci ha copito perché rimanda al famoso ‘0 pere ‘e ‘o muss con l’acidità che rende possibile mangiare senza essere appesantiti dalla sensazione di grasso.

3-La pizza nel ruoto di Pasqualino Rossi

Sorbillo, Rossi,  Casa una pizziata fantastica la pizza nel ruoto
Sorbillo, Rossi, Casa una pizziata fantastica la pizza nel ruoto

Il 20 settembre è celebrato a Dragoni, in provincia di Caserta. La pizz anel ruoto sta conoscendo un nuovo modello e, udite udite, in questo caso ci vedo anche bene una farina non necessariamente 00. Il maestro di questa tipologia è il mitico Pasqualino Rossi della pizzeria Elite di Alvignano.

2-La marinara di Guglielmo Vuolo

La Marinara di Guglielmo Vuolo
La Marinara di Guglielmo Vuolo

Un grande classico intramontabile. Non potete dire di conoscere la pizza napoletana se non l’avete mai mangiata. Non a caso fu bersaglio da Report che censurò Guglielmo Vuolo per ridicolizzarlo.

1-La margherita di Ciro Oliva

La margherita di Ciro Oliva
La margherita di Ciro Oliva

Una margherita perfetta, la migliore del momento a Napoli, in un equilibrio assoluto tra tutte le componenti, perfettamente leggera e digeribile.
Andate alla Sanità, preferibilmente a pranzo per la sera la fila è lunga come a via Tribunali. Ciro Oliva sta entrando nella maturità, ma ha tempo per farlo, avendo solo 23 anni!

9 commenti

  • Marcello

    (10 settembre 2015 - 07:17)

    5 pizze da non perdere???? la migliore margherita?????……BAH……

  • Gennaro Mormone

    (10 settembre 2015 - 10:42)

    Più si cerca di nobilitare la pizza con ingredienti completamente alieni e più la si distrugge. Abbiamo proprio bisogno della pizza con la scarola o della pizza mortadella e limone?
    E poi si fa tutto un casino sull’uso dell’olio di semi in alcune pizzerie storiche di Napoli.
    Tenetevi la pizza gourmet o come la chiamate voi, la vera pizza è altro. Un piatto fondamentalmente POVERO.

  • Roberto

    (20 settembre 2015 - 23:13)

    Che dire !la margherita a di Ciro Oliva è fantastica, solo a guardarla ti fa venire fame per non parlare di quella di Davide Civitiello che è fantastica ragazzi vi stimo !!!!!

  • Sanfedista

    (21 settembre 2015 - 11:20)

    Ma come si può lodare una pizza, quella nel ruoto, che appare nella foto tutta bruciacchiata. ‘O pizzaiulo ca tene chisto curaggio ha perzo ‘o scuorno!

  • Marco Ippolito

    (11 novembre 2015 - 15:39)

    Posso porre un quesito?
    Ma la prima pizza quella con scarole può essere chiamata pizza o è una focaccia con ingredienti messi a crudo.
    Direi bella focaccia piuttosto che pizza.

  • alfredo romano

    (24 novembre 2015 - 09:03)

    salve a tutti,vorrei rispondere perlopiù a chi recensisce questi pizzaioli e i loro ristoranti,devo dire che ho avuto modo di girarli tutti sia per curiosità e sia per messa a confronto e per giudizio personale visto che anche io sono uno pizzaiolo.l mio giudizio è che nessuno di queste pizzerie mi ha lasciato particolarmente impressionato,nonostante la mie visite si sono svolte infrasettimanali e anche a pranzo visto che il fine settimana non mi è possibile.l punto è,mettiamo in chiaro subito che sono tutti bravi ma niente di astrogalattico come si tiene a recensire,una pizza una semplice pizza,a volte gommosa a volte croccante a volte bruciata a volte cruda e a volte passabile perchè fatta bene.leggo paroloni come mitico,numero uno,maestro indiscusso,ecc ecc ecc.ma si può sapere chi è stù maestro.scusate la presunzione ma per me la migliore pizza che mangio e quella che mi preparo con le mie mani senza offesa per nessuno.

  • Antonio

    (10 settembre 2016 - 11:54)

    Resilienza?
    Per amor del cielo.. la pizza in oggetto non ha olio nè condimento, un qualcosa di immangiabile.
    Inoltre un locale chiamato Resilienza che serve coca cola a me fa venire i brividi.
    Erano partiti bene a Fratte, spostatisi verso il centro hanno rinnegato tutto.
    Vivo in provincia di Salerno, ma qui da noi, una pizza all’altezza della tradizione napoletana la si mangia solo da Madison a Nocera Superiore e Mangiafoglia a Pontecagnano, il resto è focaccia.

  • marco

    (10 settembre 2016 - 13:34)

    hanno tutti pagato per finire qui, vero ?

  • Luigi

    (10 settembre 2016 - 19:29)

    Orami la vera pizza napoletana non si mangia più. Il proliferare di pizzerie e pizzaioli ha fatto perdere la concezione del vecchio sapore della pizza. E le pizze proposte non sono degne di questo nome.

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