Cinque Querce 2005 Campi Taurasini Doc e l’Aglianico che non ti aspetti

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Cinque Querce 2005 Irpinia doc

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: nd
Fermentazione e maturazione: acciaio

Sei stanco e chiudi la settimana in una bella osteria di paese, Al Paese di Nocera, appunto, per fare due chiacchiere di futuro. Bella cantina, gestita dal sempre bravo e appassionato Domenico Sarno e la cucina di materia del giovanissimo Lorenzo Montoro.
Mi piacciono i locali dove allunghi la mano e prendi la bottiglia, il primo a Napoli il Vinarium a Cappella Vecchia 25 anni fa.

Così prima di sedermi prendo questa bottiglia, attratto dall’annata: chissà come sarà questo Aglianico di nove anni fa.
Stappiamo un vino che conferma per l’ennesima volta lo strapotere dei vini irpini sul tempo: perché l’idea che viene proprio in testa per prima è il vigore giovanile di un Aglianico rosso rubino vivo e brillante mentre al palato, e che lo dico a fare, c’è la freschezza a farla da padrone, ancora scissa e in avanti rispetto al corpo del vino.

Rispetto ai Taurasi di Molettieri c’è meno materia, meno ciccia, maggiore snellezza e anche un frutto meno pieno e meno maturo. Emerge prepotente l’aspetto rustico e scontroso dell’Aglianico.
Sull’agnello di Mario Laurino eseguito alla perfezione fa bene il suo lavoro.
Un Aglianico che ha ancora molti anni da raccontare con placida fermezza, esempio di una doc che, sebbene meno narrata della docg è quella che mette i conti a posto delle aziende grazie ad un migliore rapporto tra qualità e prezzo.
Ne riparleremo tra qualche anno. Domenico stipa una bottiglia, grazie.

Sede a Montemarano, Contrada Musanni, strada Ofantina 400 km 15. Tel. 0827.63424. www.salvatoremolettieri.it. Ettari: 10 di proprietà. Bottiglie prodotte: 65.000. Enologo: Giovanni Molettieri. Vitigni: aglianico.