Civb, il consiglio interprofessionale dei vini di Bordeaux

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Maria al Civb

IL VINO COME FATTORE FONDANTE DELLE ISTITUZIONI

di Maria Pranzo

Come tutti sanno a Bordeaux il vino è protagonista e non è solo una moda o un’attrazione turitica, ma è parte costituente della sua identità e delle sue istituzioni.


Il CIVB (comitato interprofessionale dei vini di Bordeaux) raggruppa tutti gli attori della filiera vitivinicola di Bordeaux (produttori, cooperative, negozianti e courtier). Quest’ultima figura professionale in Italia non esiste, ma in Francia rappresenta spesso il tramite necessario tra produttori e negozianti, capace di rispondere alle richieste del mercato o alle necessità dei produttori più esigenti. La filiera del mercato di Bordeaux, infatti, è molto strutturata e rigida; questo aiuta spesso i produttori a inserirsi nei canali distributivi ma, superata l’empasse iniziale, può costituire un limite e una delle cause principali del prezzo elevato per il consumatore finale.
Come anticipato, il CVIB raggruppa tutti i professionisti del settore e fornisce loro statistiche e studi sul mercato dei vini di Bordeaux, consulenza gratuite sulla distribuzione, sulla promozione e organizza spesso eventi che attirano professionisti e curiosi.

La Maison du Vin, Bordeaux

La “Maison du Vin”, cuore del CIVB, si trova nel meraviglioso palazzo Hôtel Gobineau del XVIII secolo ristrutturato nel 2006 dall’architetto Françoise Bousquet. Si dedica alla promozione dei vini di Bordeaux in Francia e all’estero; salvaguarda la loro immagine e la loro forte identità legata al territorio in un ambiente che lega l’architettura neo classica ad un arredamento moderno.
La maison du vin è composta dall’” École du Vin” e dal “Bar à Vin”. La prima è fondamentale perché lega la promozione del vino e del territorio alla cultura organizzando corsi di degustazioni focalizzate sui vini di Bordeaux e sulle sue caratteristiche peculiari.
I destinatari di questi corsi tenuti da enologi sono i professionisti del settore, ma anche semplici cittadini interessati a conoscere meglio il vino del loro territorio.
Rive gauche, rive droite, territorio di Fronsac, Médoc, Saint-Émilion… durante il corso di queste degustazioni non sentirete parlare di Champagne, ma piuttosto di Cremant, Clairette (un vino tra il rosso e il rosato) e Sauternes…

il bar

Le Bar à Vin, complementare a l’ École du Vin si trova in un locale caldo è accogliente situato al piano terra del palazzo Hôtel Gobineau, gestito solo da enologi e sommelier dove si possono degustare, a prezzi molto convenienti, i vini del territorio di Bordeaux. Si può infatti trovare un Margaux a 5 euro, un Pomerol a 4 € o un Saint-Émilion a 3,50 €.
La carta dei vini, sempre rappresentativa e completa, cambia tutte le settimane in modo da poter offrire una vasta scelta anche ai più assidui frequentatori.
Aperto tutto l’anno dalle 11.00 alle 22.00 le Bar à Vin accoglie ragazzi che studiano sfruttando il wireless e bevendo uno Château Margaux accompagnato magari da un buon piatto di formaggi o professionisti del settore che degustano tutte le settimane la nuova selezione di vini.
Il target di riferimento è molto vario, ma il minimo comune denominatore è l’amore per il vino… se non altro perché al Bar à Vin non si può bere nient’altro.

Il CIVB è un’organizzazione completa, capace di fornire informazioni importanti ai produttori e a tutti i principali attori del mercato del vino, ma abile anche a diffondere la cultura del vino e in particolare la cultura del terrorir di Bordeaux a chi dimostra un po’ di interesse a riguardo. Tramite i corsi a l’ École du Vin o semplicemente attraverso un buon Pomerol proposto in degustazione al Bar à Vin, il CIVB rende accessibile a tutti il complesso mondo del vino senza banalizzarlo.

www.bordeaux.com
www.baravin.bordeaux.com

Conseil Interprofessionnel du vin de Bordeaux
3, cours du XXX juillet
33000 Bordeaux
Tél. : 05 56 00 43 47
Fermata Tram: Quinconces

8 commenti

  • marina

    (9 febbraio 2010 - 20:42)

    Sembra una realtà lontana anni luce dalla nostra. Che meraviglia.

    • Maria

      (9 febbraio 2010 - 20:57)

      non è poi così lontana… solo un pò più organizzata !

  • Antonio

    (9 febbraio 2010 - 21:03)

    Buonasera Maria,
    L’accesso al Bar à Vin e in generale alla Maison è riservato agli addetti ai lavori o anche ai semplici visitatori – appassionati?

  • Raffaele Pagano

    (9 febbraio 2010 - 21:59)

    Ciao Maria, come stai? immagino bene (visto il posto), se capita fai anche un salto ad Epernay, dall’altra parte della Francia, devi assolutamente visitare al 5 di rue Henri – Martin il CIVC, oltre ovviamente alla Avenue du Champagne, in odor di riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

    Ovviamente, lunga vita al Fiano di Avellino.

  • Rizzo Fabiari

    (9 febbraio 2010 - 22:29)

    post interessante; da vecchio revisore di testi suggerisco però di correggere qualche refuso qua e là (“rive gouche”, “Sauterens”…)

    • Luciano Pignataro

      (10 febbraio 2010 - 07:49)

      Grazie per le segnalazioni. Aggiustato

  • Maria

    (9 febbraio 2010 - 22:51)

    Grazie a tutti dei consigli, prendo nota !
    Il Bar à Vin è aperto a tutti, l’Ecole du Vin a chi segue i corsi.
    Per Epernay … ci provo, ma non è proprio dietro l’angolo!
    Un bacio

  • Felipe Eslava

    (10 febbraio 2010 - 08:35)

    Clear appreciation of an icon of Bordeaux.

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